Cronaca

Onda zero, avanti con la sperimentazione: "Barche più lente e sanzioni dimezzate"

Lo comunica la prefettura annunciando il successo delle misure messe in alto per contenere il traffico acqueo e le sue conseguenze. Confermati anche i blocchi a piazzale Roma

Sono 576 le imbarcazioni controllate tra l'1 agosto, data di inizio della sperimentazione, e il 10 settembre. Tra queste 47 taxi, 197 da diporto e 6 commerciali. Elevate 466 violazioni amministrative e identificate complessivamente 1.066 persone. Nel periodo in esame non si sono verificati incidenti, mentre si è registrata una diminuzione del traffico acqueo, specie nei canali e nei rii di competenza comunale, con un dimezzamento del numero delle sanzioni.

SUCCESSO DELLA SPERIMENTAZIONE

Sono i numeri comunicati dalla prefettura nella giornata di venerdì 15 settembre, data fissata fin dall'inizio per fare il punto della situazione sulle nuove misure di controllo del traffico acqueo introdotte a Venezia e decidere il da farsi. E a quanto pare la sperimentazione soddisfa tutti. "Si è convenuto - spiega il prefetto - di proseguire nell'azione di controllo e contrasto del moto ondoso, attraverso la predisposizione di appositi presidi strategici di vigilanza, anche con l'utilizzo di telelaser di ultima generazione, soprattutto nel bacino di San Marco e nel canale di Tessera, nonché nelle altre aree lagunari particolarmente interessate dal fenomeno". Le modalità operative saranno definite con un tavolo tecnico in capitaneria di porto, mentre sarà ripristinata, da parte del provveditorato alle opere pubbliche, anche la funzionalità dei pannelli che indicano i limiti di velocità.

AVANTI FINO A FINE OTTOBRE

La riunione si è svolta in mattinata con la partecipazione delle forze dell'ordine, deii rappresentanti del Comune, della capitaneria di porto e del provveditorato Interregionale alle opere pubbliche. È stato quindi confermato fino al 29 ottobre il prosieguo dell'attività di contrasto avviata in via sperimentale durante la stagione estiva, secondo il modello operativo di suddivisione del territorio lagunare in zone attribuite alle competenze delle forze dell'ordine, della polizia locale e degli altri organi preposti. Finora il sistema, aggiunge il prefetto, "ha portato a significativi risultati sotto il profilo della prevenzione e della repressione", come dimostrato dai dati.

BLOCCHI A PIAZZALE ROMA FINO A GENNAIO

Non solo: nel corso dell'incontro è stato stabilito anche di confermare fino a gennaio 2018 la sperimentazione del dispositivo di sicurezza messo in atto a piazzale Roma, compresi i blocchi di cemento per rallentare la viabilità in entrata. La decisione è stata presa in virtù degli "ottimi risultati conseguiti e del fatto che non si sono verificate situazioni di disagio per la mobilità". Resta la possibilità di effettuare, con cadenza periodica, delle verifiche per fronteggiare eventuali criticità.

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