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Lascia in eredità 25 milioni di euro: li vuole donare al finanziamento di borse di studio

Ca' Foscari ha istitutito come da volere di Anna Maria Chiap una borsa per studenti meritevoli. Intanto l'università si prepara agli Open Day dedicati ai giovani di tutta Italia

Numeri importanti: sono oltre 1.800 i primi prenotati per l’Open Day di Ca’ Foscari, le giornate a porte aperte in cui gli studenti delle scuole superiori hanno la possibilità di conoscere le novità dell’offerta formativa del prossimo anno accademico. Gli appuntamenti cominciano venerdì 11 marzo con la presentazione dei corsi di area scientifica e tecnologica al campus scientifico di via Torino a Mestre, poi si prosegue dal 17 al 19 marzo anche con le altre aree: economica, linguistica, umanistica. Le prenotazioni sono possibili fino al giorno prima di ciascuna data in programma.

All’Open Day di Ca’ Foscari arrivano studenti da ogni regione d’Italia, le più rappresentate dopo il Veneto sono la Lombardia e l’Emilia Romagna. Gli studenti potranno assistere alla presentazione dei corsi di laurea triennale, partecipare alle simulazioni dei test d’ammissione, confrontarsi con docenti e studenti cafoscarini. Sabato 19 marzo, infine, l’appuntamento speciale “Perché Ca’ Foscari?”, organizzato in collaborazione con Ca’ Foscari Alumni: a tu per tu con laureati cafoscarini oggi professionisti di successo (11.30-12.30 a Ca’ Dolfin, aula magna Silvio Trentin).

Sempre in ambito universitario, è stata sottoscritta mercoledì una convenzione tra Ca’ Foscari e il Patriarcato di Venezia con cui viene istituita una borsa di studio, per studenti meritevoli e bisognosi di aiuto economico, nell’ambito di un percorso triennale di dottorato di ricerca in “Diritto, mercato e persona” che punta all’approfondimento del tema “Attività agricola e sicurezza alimentare nelle politiche dell’Unione Europea”. Il Patriarcato intende così dar seguito alle volontà testamentarie di Anna Maria Chiap - friulana, defunta nel 2013 - e disposte in favore della Diocesi di Venezia allo specifico fine di sostenere nello studio giovani meritevoli e, appunto, bisognosi di aiuto economico. La facoltosa donna infatti due anni e mezzo fa aveva nominato la Diocesi erede universale di ben 25 milioni di euro, specificando nel testamento un vincolo secondo cui i soldi avrebbero dovuto essere utilizzati per sostenere gli studi in caso di necessità. Grazie ad Anna Maria Chiap seguiranno anche altre borse di studio per più livelli di formazione scolastica, professionale e accademica, secondo una logica di merito e “concentrica” rispetto al territorio di riferimento principale del lascito (Caneva, in provincia di Pordenone).

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