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Realtà industriali a porte aperte per Open Factory: i "segreti" delle imprese rivelati

Il 26 novembre il più grande opening di cultura industriale e manifatturiera del Nordest: partecipano 50 imprese eccellenti dei comparti meccanica, design, agroalimentare, wellness

Arriva Open Factory, "il più grande opening di cultura industriale e manfatturiera delle Venezie", che domenica 26 novembre vedrà 50 imprese del Nordest aprire le porte ai visitatori. Un modo per promuovere l'eccellenza industriale made in Italy, basata su scienza e cultura, politecnico, umanesimo, e cultura, ovvero le caratteristiche del tessuto imprenditoriale delle Venezie. Perché "siamo figli di Giotto, noi italiani, e non di Bill Gates", e perché "il cliente esigente vuole che dietro al prodotto made in Italy ci sia una storia fatta di lavoro e cultura, in grado di sostenere e giustificare il valore di ciò che si compra", come ricorda l'ideatore Stefano Micelli.

25mila visitatori nel 2016

In scena la terza edizione dell'iniziativa, che vede coinvolte aziende dei comparti della meccanica, design, logistica, agroalimentare, musei d'impresa, benessere, edilizia, servizi. A questi corrispondono altrettanti percorsi, affiancati quest'anno a tre sezioni speciali: porto di Venezia, laboratori artigiani, Carnia Industrial Park. L'evento è promosso da ItalyPost e curato da Goodnet Territori in Rete, con il patrocinio di Carnia Industrial Park, Confartigianato Udine, Camera di Commercio di Padova, Tolmezzo Città Alpina 2017, la partnership di Dani, HTC-High Tech Consultant e Porto di Venezia e la main partnership di Unicredit. Obiettivo di questa edizione è sviluppare il calendario delle attività e dei percorsi tematici che hanno attratto 25mila visitatori all'edizione 2016. L'iniziativa ha attirato l'attenzione degli esperti internazionali di turismo industriale, tanto da diventare progetto di riferimento dell'Interreg Inducult 2.0, che vede riuniti otto Paesi dell'Europa centrale. Novità di quest'anno, tra l'altro, è Open Factory School, con oltre 2mila studenti coinvolti in visita nelle aziende in anteprima venerdì 24 novembre.

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Aziende e percorsi

Tante le new entry d'eccellenza tra Veneto e Friuli, tra cui il Colorificio San Marco di Marcon, all'ottantesimo anniversario; ma anche la storia del vetro rappresentata da Seguso Vetri d'Arte di Murano. Un'occasione anche per visitare la nuova sede One Works a Marghera, il più importante studio di architettura italiano, e scoprire uno dei progetti firmati dallo studio, ovvero l'ampliamento dell'aeroporto Marco Polo di Venezia inaugurato lo scorso giugno. Infine Porto Marghera, "esempio di eccellenza del rapporto tra impresa e territorio". Domenica 26 novembre tre itinerari prenderanno il via dal centro informativo permanente "Industriae", allestito nel padiglione Antares del parco scientifico tecnologico Vega. Da qui un percorso via acqua lungo i canali portuali, uno via terra nel terminal multiservice, uno tra terra e acqua a bordo della chiatta galleggiante e dei rimorchiatori della società Panfido. Il viaggio di Open Factory si conclude in montagna, nella Carnia, terra di confine tra Italia, Austria e Slovenia. Tutte le informazioni su www.open-factory.it

Alla presentazione di mercoledì erano presenti Pino Musolino, presidente dell'autorità portuale, Stefano Micelli, docente di Management università Ca’ Foscari, Giancarlo Dani, amministratore del Gruppo Dani, Gian Luca Gortani, direttore Confartigianato Udine, Francesco Brollo, sindaco di Tolmezzo, Enrico Aramini, fondatore HTC High Tech Consultant, Sebastiano Musso, regional manager Nord Est UniCredit, Antonio Maconi, curatore Open Factory.

Programma nel dettaglio

l viaggio di Open Factory parte con le aziende della meccanica, cuore pulsante del manifatturiero del Nordest: da Carraro Agritalia (Rovigo), che dopo lo straordinario successo della scorsa edizione – 1600 visitatori in 5 ore – punta al bis aprendo la sede di Rovigo, a Came, che per l’occasione aprirà sia lo stabilimento di Dosson di Casier (Treviso) che di Sesto al Reghena (Pordenone); e ancora, Keyline (Conegliano, TV) porterà i visitatori alla scoperta dello splendido museo della chiave, mentre Telea Medical (Sandrigo, VI) – in collaborazione con Studio Bonini – proporrà un focus sul biohightech presentando i propri dispositivi elettromedicali frutto dell’applicazione della Risonanza Quantica Molecolare. Oltre a Dani (Arzignano, VI), tra le new entry dell’edizione 2017 di Open Factory vi sono anche Colorificio San Marco di Marcon (VE) – che a Open Factory celebra il proprio ottantesimo anniversario – e Tecnoeka (Borgoricco, PD), rappresentante con Unox (Cadoneghe, PD) e Irinox (Corbanese di Tarzo, TV) di quelle aziende manifatturiere che operano per il settore del food e della ristorazione, celebrato a fine ottobre da We-Food, il primo opening delle “fabbriche del gusto” che passa il testimone a Open Factory per celebrare tre aziende d’eccellenza dell’agroalimentare: Centro Carni Company (Tombolo, PD), Fraccaro Spumadoro (Castelfranco Veneto, TV) e Poli Distillerie (Schiavon, VI).
 
Altrettanto articolato è anche il percorso del design e dell’architettura: dall’interior design di Lago (Villa del Conte, PD) e Veneta Sedie (Casale di Scodosia, PD), al jewel design di Facco (Camisano Vicentino, VI) – altro caso di studio di trasformazione lean – e del Museo del Gioiello di Vicenza, fino al graphic design di Studio Pointer (Mogliano Veneto, TV) e alle soluzioni tailormade di Berchet Ingegneria di Stampa (Padova). Ma a Open Factory c’è anche spazio per la storia del vetro, con Seguso Vetri d’Arte (Murano, VE), e per il restauro conservativo, con le visite guidate al cantiere della Fondazione Santa Capitanio di Piove di Sacco (PD), curato da Prearo Costruzioni.
 
Sempre in ambito architettonico, Open Factory sarà anche l’occasione per visitare la nuova sede aperta recentemente a Marghera di One Works (Marghera, VE),  tra i principali studi italiani di architettura con profilo internazionale. Realtà nata in Italia nel 2007, One Works si è subito affermata come società di consulenza e progettazione globale che offre servizi di architettura integrata, infrastrutture e ingegneria urbana, con un focus particolare nella gestione di spazi affollati. I visitatori potranno osservare come One Works crea e modella in diverse città del mondo luoghi dinamici per accogliere le persone in molti settori, tra cui aviazione, trasporti, retail e urban design. Oltre a osservare le varie fasi progettuali, in occasione di Open Factory sarà possibile anche scoprire diversi progetti firmati dallo studio, tra cui l’ampliamento dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia, inaugurato lo scorso giugno: dalla piazza di 280 metri di lunghezza con tetto a griglia, si passerà poi all’esplorazione degli spazi solitamente inaccessibili dello scalo di Tessera.
 
Dalla progettazione e dal design si passa al mondo della consulenza, dei servizi e della formazione per le aziende, ma non solo: se da Considi (Grisignano di Zocco, VI) il focus sarà sul lean management e il famoso “modello Toyota”, HTC (Vicenza), in occasione della visita da Dani, offrirà l’opportunità per osservare come un’azienda si può “trasformare” in chiave industry 4.0; e ancora, Studio Bonini (Vicenza), in collaborazione con Telea Medical, illustrerà i benefici della tutela della proprietà intellettuale. Ma a Open Factory c’è anche spazio per la formazione dei “maestri di talento” con il metodo innovativo di GSO-Gentium Schola Opitergium (Oderzo, TV).
 
Tra le conferme di Open Factory 2017, c’è anche il focus su un settore in forte espansione, quello del benessere, rappresentato da una vera e propria azienda “champion”, la padovana Bios Line (Ponte San Nicolò, PD) tra i pionieri nella ricerca, produzione e distribuzione di integratori e cosmetici a base di estratti vegetali.
 
Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, tornano anche quest’anno – ma con alcune interessanti novità – i “laboratori artigiani” selezionati con Confartigianato Udine. Ai laboratori di artigianato artistico come Il Ricamificio (Forni di Sopra), L’Oca Bianca e altre storie (San Daniele del Friuli), Legatoria Moderna (Udine) o Michelangelo Ricami Personalizzati (Flaibano), si associano infatti i “laboratori del gusto” come Adelia Di Fant (San Daniele del Friuli) e La Gubana della Nonna (San Pietro al Natisone), con i loro workshop di cioccolato e di preparazione dei dolci della tradizione, ma anche aziende altamente innovative, a cavallo tra prototipazione rapida e 3D, come Humanoid Company (Udine), Tarta Design (Pasian di Prato) e themissingpiece.it (Udine).
 
Il percorso alla scoperta di Open Factory 2017 si conclude con due sezioni speciali, esempi di eccellenza del rapporto virtuoso tra impresa e territorio. Nell’anno delle celebrazioni del centenario non poteva mancare Porto Marghera, una “factory” nata come porto sussidiario della stazione Marittima nel progetto dell’ingegner Coen Cagli del 1917, diventata porto prevalentemente industriale e petrolifero fino alla fine degli anni ’70 e oggi porto “multipurpose” che vanta primati in diversi comparti. In occasione di Open Factory, questo grande polo industriale e logistico-portuale, motore del Nordest, aprirà le porte ai cittadini per far conoscere una realtà dinamica che può contare su oltre 1000 imprese e un patrimonio immobiliare di 6,4 miliardi di euro.
Domenica 26 novembre, il Porto di Venezia proporrà 3 itinerari che prenderanno il via dal Centro Informativo permanente “Industriae” allestito presso il Padiglione Antares del VEGA dove si terrà una prima introduzione storica. Da qui partirà un percorso via acqua lungo i Canali Portuali offerto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, un percorso via terra all’interno del Terminal Multiservice per vedere da vicino spazi, attrezzature, merci movimentate in un terminal portuale multifunzionale, un percorso “tra terra e acqua” a bordo della chiatta galleggiante e dei rimorchiatori della società Panfido per conoscere i segreti di questa professione.
 
Dalla laguna di Venezia, il viaggio di Open Factory 2017 si conclude in montagna, nella Carnia, quella terra di confine tra Italia, Austria e Slovenia che si appresta a concludere un 2017 all’insegna di Tolmezzo Città Alpina. Un titolo che non è semplice celebrazione, ma che rappresenta un percorso di riflessione e di progetto che coinvolge l’intero territorio: le tre aziende selezionate per Open Factory – Legnolandia (Forni di Sopra), Reno de’ Medici Ovaro (Ovaro) e Servel Mera (Sutrio) – sono esempi “eroici” del ruolo centrale che le imprese hanno per garantire lo sviluppo – e in alcuni casi la sopravvivenza – di intere comunità. 

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