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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Fontego "rimandato a settembre": no "dolce" dai Beni culturali, un'intesa?

E' arrivato il parere del Mibac e della Direzione regionale per i Beni culturali. Della terrazza non si parla, "nel mirino" le scale mobili. Ma non c'è una bocciatura definitiva del progetto

E' arrivata. E non sembrerebbe essere totalmente negativa. La Direzione regionale per i beni culturali e la Soprintendenza hanno inviato il loro parere a Comune e, soprattutto, Edizioni Property sul progetto di recupero del Fontego dei Tedeschi, l'ex palazzo delle Poste. Dovrebbe diventare, secondo i desideri del gruppo Benetton, che controlla Edizioni Property, e il gruppo Rinascente, futuri fruitori dello stabile, un centro commerciale a due passi da Rialto. Il commercio, d'altronde, come spiegò il sindaco Giorgio Orsoni, era l'anima del luogo. Sarebbe un modo di "riportarlo alle origini".

Un modo però "troppo spinto" secondo la Soprintendenza, che nel suo report mette nel mirino le scale mobili che dal chiostro dell'edificio salgono fino all'ultimo piano dell'edificio. Strutture "retrattili" nel caso di eventi nella corte interna. La loro installazione, pur innovativa, costringerebbe però a intaccare, tra le altre cose, una pietra di 120 centimetri di pietra cinquecentesca, che andrebbe rimossa dalla balaustra del secondo piano. Elementi troppo impattanti per il palazzo in stile veneziano, pur poi pesantemente restaurato negli anni Venti con l'inserimento di una pesante quantità di cemento armato, addirittura all'interno delle colonne lignee.

Nella risposta dei Beni culturali non si cita nemmeno una volta la terrazza panoramica sul tetto. Già osteggiata fin dall'inizio e già, sembra, estromessa dal progetto dallo suo stesso creatore, l'archistar Rem Koolhaas, che avrebbe optato per una copertura apribile. Anche quest'ultima soluzione dovrà in ogni caso essere rivista.

 

Il parere di Palazzo Ducale, quindi, è meno netto di quanto si pensasse: in sostanza un punto di compromesso si intravede all'orizzonte. Riconsiderando alcuni interventi "per renderli più consoni all'immobile", si spiega nella nota della Direzione regionale per i beni culturali, che ha risposto assieme a quel Comitato tecnico scientifico del ministero dei Beni culturali che già aveva anticipato i suoi dubbi.

 

RESTAURO DEL FONTEGO DEI TEDESCHI

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