Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Orario cadenzato, i pendolari trascinano la Regione in procura

Un esposto dei comitati e di Legambiente accusa palazzo Balbi di violazioni ai diritti alla mobilità, al trasporto universale e all'informazione

Dopo le proteste, le critiche e le richieste di confronto pendolari e ambientalisti passano alle maniere forti e, per contrastare l'introduzione dell'orario cadenzato dei treni, presentano un esposto contro la Regione Veneto per i diritti violati nel trasporto ferroviario.

BATTAGLIA LEGALE - Legambiente e i comitati dei pendolari del Veneto Orientale e di Quarto d'Altino, come riportano i quotidiani locali, hanno infatti deciso di fare sul serio e, lamentando una scarsissima collaborazione da parte di palazzo Balbi, hanno presentato in procura un documento di cinque pagine in cui vengono denunciate le violazioni ai diritti alla mobilità, al trasporto universale e all'informazione da parte della Regione, accusata di essere rimasta troppo a lungo sorda alle richieste di incontri e confronti, tenendo invece nascosto l'orario cadenzato fino a quando ha potuto. In aggiunta gli scontenti chiedono le dimissioni dell'assessore Renato Chisso, identificato come il responsabile dei problemi.

DATI ALLA MANO – Secondo i responsabili di Legambiente, che da tempo lottano per il servizio ferroviario veneto, servirebbe un'inversione di tendenza degli stanziamenti del bilancio regionale. Dal 2007 al 2012, infatti, i pendolari che ogni mattina aspettano un treno lungo le linee venete sono passati da 150 a 160mila e secondo gli ambientalisti anche gli investimenti dovrebbero di conseguenza aumentare dallo 0,31 al 5 per cento. Sulla spinosa vicenda si è espresso anche il consigliere regionale Bruno Pigozzo, che spiega fuori dai denti come la cifra attualmente stanziata per il trasporto ferroviario sia di un milione e 200mila euro. Per sistemare i disservizi, stando ai calcoli del consigliere, di milioni ne servirebbero cinque.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Orario cadenzato, i pendolari trascinano la Regione in procura

VeneziaToday è in caricamento