Silenziatore sulla movida di Mirano "Niente chiasso nei fine settimana"

Ordinanza del Comune. Dal 1 giugno niente disturbo della quiete pubblica dalle 23.30 in poi in piazza Martiri. Chiusure alla terza multa

Scatta il silenziatore sulla movida di Mirano, in piazza come in tutto il territorio comunale. A partire dal 1 giugno, infatti, uno dei luoghi di ritrovo più in voga (e da anni) della zona nei dintorni di Mestre e Venezia dovrà "controllarsi" a partire dalle 22 in poi. Perché l'amministrazione comunale ha promulgato un'ordinanza (la numero 40) che ha come obiettivo "la prevenzione e repressione degli schiamazzi e dei rumori molesti prodotti da pubblici esercizi".

Questo è il risultato di una lunga serie di lamentele che nel tempo sono piovute dai residenti, in trincea per l'assembramento di giovani che nei fine settimana caratterizza piazza Martiri della Libertà. "L’ordinanza si è resa necessaria per salvaguardare la quiete pubblica assicurando fasce orarie di rispetto tali da contemperare le esigenze abitative e di soggiorno con quelle di svago o intrattenimento e quelle delle attività economiche e lavorative", dichiara il Comune. Fatto sta che le polemiche sono già pronte a scattare, visto che il 1 giugno è dietro l'angolo e l'ordinanza non ha "scadenza".

"In particolare sono vietati, dalle 22 alle 7 del giorno successivo, i comportamenti che sono fonti e causa di suoni musicali, schiamazzi, assembramenti chiassosi, rumori molesti anche derivanti da un utilizzo emulativo dei veicoli, occupazioni improprie della sede stradale e degli spazi con limitazioni o intralci alla libera circolazione mediante il consumo sul posto di alimenti e bevande con abbandono senza riguardo dei relativi contenitori - si legge nell'ordinanza - I gestori devono attuare ogni comportamento utile a contenere gli schiamazzi degli avventori, in particolare nelle aree esterne al locale predisposte per l’attività, adiacenti o pertinenti". Una disposizione cucita su misura per la situazione che si viene a creare tra i locali della piazza, dove sono centinaia i giovani che sostano all'esterno. Dunque dalle 22 in poi (il venerdì e il sabato dalle 23.30 e la domenica dalle 22.30) dovrà calare il silenzio in piazza, e i gestori dei bar dovranno liberare la pubblica via da bicchieri e rifiuti entro un'ora dalla chiusura in un raggio i venti metri dalla porta d'ingresso o dal proprio plateatico.

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Nel caso in cui qualche esercente venga colto in fallo le sanzioni potranno anche rivelarsi piuttosto pesanti: si va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. Alla prima violazione dovrebbe essere comminata una multa di 100 euro, alla seconda di 200 e dalla terza in poi di 500. "Nel caso in cui le violazioni siano ripetute due volte o quando siano commesse direttamente dall’esercente di un pubblico esercizio, il sindaco potrà disporre la chiusura del locale per tre giorni", conclude il Comune.

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