Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

In Veneto impianti sciistici aperti dal 17 febbraio

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato un'ordinanza per la riapertura degli impianti di sci

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha firmato oggi l’ordinanza che regolamenta l’apertura degli impianti e delle piste da sci a partire dal 17 febbraio 2021. L’ordinanza dà attuazione alle linee guida nazionali fissando nel 30 per cento il numero massimo di posti disponibili sugli impianti più altre norme comportamentali. «Questo provvedimento – sottolinea Zaia - arriva mentre il virus è ancora tra noi e l’emergenza richiede di tenere alta la guardia. Richiamo tutti al rigoroso rispetto delle linee guida e alla sobrietà e correttezza dei comportamenti».

Alcune disposizioni dell'ordinanza di apertura degli impianti sciistici:

  • In ogni comprensorio sciistico, stazione sciistica non ricompresa in un comprensorio sciistico o raggruppamento di impianti, il numero massimo di presenze giornaliere, comprensive di sciatori amatoriali e agonisti, è determinato nella misura del 30% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita aperti.
  • E’ sempre raccomandata, laddove possibile, la prevendita dello skipass al fine di evitare la formazione di code e decongestionare i flussi.
  • Agli abbonati plurigiornalieri, settimanali e stagionali, dovrà essere garantito il posto, nel limite del contingente giornaliero, anche attraverso appositi sistemi di prenotazione, ove disponibili.
  • Per le stazioni sciistiche con un numero massimo di due impianti complessivi, il numero massimo di presenze giornaliere è determinato, con riguardo ad amatoriali e agonisti, nella misura del 50% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita aperti.
  • Nel caso di aperture in orario notturno, il calcolo delle persone ammesse dovrà essere riferito alla sola portata oraria dell’impianto o degli impianti aperti in tale fascia oraria.
  • Gli utenti devono rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri.
  • Le persone provenienti da aree “arancioni” o “rosse” non legittimate a soggiornare sul territorio regionale per uno dei motivi previsti secondo le misure restrittive connesse allo scenario emergenziale, non possono utilizzare gli impianti di risalita e le piste da sci.
  • Per le attività di ristorazione e per i pubblici esercizi in quota è consentita l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti su posti regolarmente collocati negli spazi disponibili da parte del singolo esercizio e in ogni caso nel rispetto dell’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e delle altre disposizioni delle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni.
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