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Gli avvocati chiedono uno spazio per la loro sede nella cittadella della giustizia

L'Ordine propone al sindaco di Venezia di avere un’area da ristrutturare all’interno dell'edificio di piazzale Roma: "Risparmio di 70mila euro l’anno, lavori a nostro carico"

Una nuova sede all’interno della cittadella della giustizia da ristrutturare e adeguare a spese proprie ma che consentirebbe il risparmio di 70mila euro annui per il bilancio del Consiglio. Il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, Paolo Maria Chersevani, ha protocollato in queste ore una domanda rivolta al sindaco Luigi Brugnaro perchè conceda in uso uno degli spazi che si trovano all’interno dell’area della sede giudiziaria di cui è proprietaria l’amministrazione comunale da accomodare come nuova sede del Coa di Venezia.

«Al momento il Consiglio non ha una sua sede all’interno degli uffici giudiziari, unico esempio in Italia – spiega Chersevani – In accordo con la commissione Manutenzione abbiamo individuato all’interno della Cittadella della Giustizia di piazzale Roma una porzione di edificio che necessita di manutenzione ideale per allocare la nostra nuove sede. Uno spazio aperto e utilizzabile anche da tutti gli altri organi della giustizia locale e per ogni altro servizio utile alla amministrazione della giustizia».

L’area individuata è di circa 300 metri quadri con la possibilità di prevedere una sala congressi, una sala più piccola per le riunioni del consiglio dell’ordine, servizi e altri uffici per l’amministrazione e il personale di segreteria. «Il Coa con questa operazione, in cui si accollerebbe tutti i costi della ristrutturazione, risparmierebbe circa 70mila euro all’anno che potrebbero così essere indirizzati in altro modo per il nostro Ordine – prosegue Chersevani – Abbiamo già pronto un progetto di ristrutturazione e adeguamento dal costo di 200mila euro, somma che verrebbe poi detratta dal canone dovuto per i prossimi 15 anni. La concessione che chiediamo per l’utilizzo è di 19 anni rinnovabile. L’area individuata assieme alla Commissione manutenzione ha già l’approvazione anche della Corte d’Appello di Venezia e siamo pronti a partire con i lavori non appena il Comune ci darà il suo avallo».

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