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Rendering del resort al Lido

Rendering del resort al Lido

Ex ospedale al Mare, il progetto per il Consiglio sarà quello dei resort

I dubbi delle opposizioni e dei comitati su servizi sanitari, monoblocco, ambiente, valore e vincoli del patrimonio architettonico spazzati via dal voto di maggioranza

La maggioranza del Consiglio comunale ha deciso oggi, giovedì 25 giugno, che la riqualificazione dell'ex ospedale al Mare del Lido sarà quella della delibera di giunta. Abbattimento del padiglione Rossi più altri 5, e realizzazione dei resort turistici in quell'area che fu uno dei poli sanitari più importanti del veneziano, con il finanziamento Cassa Depositi e prestiti (Cdp). Il progetto comprende la spiaggia antistante, la Favorita e via Cipro. La delibera dà attuazione all'intesa sottoscritta il 14 giugno 2019 tra Comune di Venezia, Regione Veneto, Cdp Investimenti, ratificata con delibera di giunta 215 del 15 luglio 2019.

La variante 

La variante prevede la riqualificazione dell'ex ospedale con un complesso turistico-ricettivo, una scuola internazionale e un centro benessere privato aperto al pubblico. È previsto il mantenimento di tutti i servizi sanitari e della piscina coperta con spazi verdi e parcheggio. I dubbi espressi dalle opposizioni, dalla Municipalità del Lido, dalle associazioni che hanno seguito le commissioni nel tempo, esprimendo le criticità e in qualche caso le preoccupazioni, sono stati superati dal voto odierno a maggioranza in Consiglio comunale. Il teatro Marinoni e la chiesa, all’interno del complesso, saranno recuperati e destinati a funzioni pubbliche, mentre la spiaggia antistante l’ex ospedale sarà sistemata nel rispetto dei valori naturalistici. Lo sviluppo immobiliare del complesso è destinato a ospitare un albergo e un resort, per un totale di 525 camere, con un investimento di 132 milioni di euro, 9 dei quali in opere di urbanizzazione, interamente sostenuto dai soldi di Cdp.

La Vas

L’area dell’ex Favorita sarà spazio verde per l’esercizio di attività sportive e di aggregazione sociale e restituita al libero uso dei cittadini, come richiesto dalla comunità locale in occasione del processo di consultazione pubblica - che la Municipalità e le associazioni hanno giudicato insufficiente - avviato dall’amministrazione nell’ottobre 2016 con la pubblicazione dell’avviso per il nuovo piano degli interventi. La delibera prevede l’adeguamento delle norme urbanistiche per le fasce di rispetto cimiteriale, in coerenza con le disposizioni in materia, con l’obiettivo di consentire la riqualificazione degli edifici degradati lungo il tratto di via Cipro che costeggia il cimitero del Lido. A seguito del voto la delibera sarà ora oggetto di una fase di approfondimento che prevede la partecipazione pubblica con la pubblicazione della documentazione, l’acquisizione delle osservazioni e la procedura di Vas: Valutazione ambientale strategica.

Le opposizioni

«Siamo concordi alla riqualificazione dell’area ma non a discapito dei servizi sanitari e dell’ambiente - commenta la capogruppo del Pd Monica Sambo -. Abbiamo chiesto il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni, e che il protocollo fosse sottoscritto anche dalla Ulss 3 a garanzia dei servizi socio sanitari. Con questa delibera è stata introdotta una norma che prevede nelle zone Sic e Zps (zone protette di tutto l’arenile non solo dell'ospedale al Mare) la possibilità di variare le concessioni. Noi abbiamo chiesto di vietare in queste zone gli ampliamenti delle concessioni senza il consenso del Consiglio comunale. La nostra proposta è stata bocciata e questa norma mette a serio rischio le aree tutelate». «Come detto in dichiarazione di voto contrario, 2 sono i motivi principali: uno è la mancata presentazione del piano socio-sanitario da parte dell’Ulss 3, come prevedeva il protocollo del 2019. L'altro è la preoccupazione che la promiscuità tra ospiti dei resort e i bisognosi di cure non possa essere attuata - commenta Sara Visman del Movimento 5 Stelle - Occorreva tutelare la sanità dell’isola anche se il progetto del resort non lo consideriamo in modo negativo. Secondo noi la delibera è in difetto di passaggi essenziali». «L'ennesimo progetto turistico che non riqualifica la qualità di chi viene a Venezia, ma cerca di aggiungere altri visitatori a quelli che ci sono già - secondo Renzo Scarpa del Gruppo Misto - In tutto questo gli unici assenti, almeno per il momento, sembrano essere i residenti visto che i servizi sanitari sono solo una promessa e che l’Ente che oggettivamente è chiamato a una concreta concertazione – cioè l’Ulss 3 – non ha in alcun modo partecipato al procedimento che la riguarda direttamente, neppure esprimendosi sul Monoblocco».

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