Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Architetti veneziani per l'ospedale di Emergency da premio Aga Khan

Dallo Iuav al progetto del nosocomio gratuito in Sudan, i laureati dell'ateneo lagunare ottengono adesso il prestigioso riconoscimento internazionale

L'ospedale Salam

Dalle aule dello Iuav alle commesse più importanti: lo studio Tamassociati è nato sui principi della progettazione etica, sociale e sostenibile ed è stato fondato da tre architetti che si sono formati all’università di Venezia: Massimiliano Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso.

L’ospedale di cardiochirurgia Salam a Khartoum, realizzato per Emergency in Sudan, è un esempio di architettura che unisce qualità del desing, tecnologia e sostenibilità ed è frutto del confronto continuo dei progettisti con le collettività e comunità locali. Formato da edifici a padiglione di un solo piano, l’ospedale si sviluppa intorno a due grandi alberi di mango. I muri in laterizio provengono dalle vicine fornaci del Nilo. La vegetazione, oltre a sottolineare l’integrazione con l’ambiente, funziona anche come dispositivo termico per schermare e rinfrescare; schermi di fibra vegetale intrecciati secondo le tecniche locali servono a proteggere dal sole. Spiegano i progettisti: “Concepire sulla carta, modellare nel tempo e costruire nello spazio un ospedale pubblico, gratuito e bello, dagli standard sanitari internazionali più elevati, dotato di impianti e sistemi energetici di grande avanguardia, modellato sui criteri della ‘eco-semplicità’, adottando elementi di empatia fisiognomica, imprese, materiali e manodopera locali ... ha permesso di creare un legame e una consapevolezza prima inesistenti tra il diritto alla salute, il diritto allo e dell’ambiente, alla bellezza, al rispetto”.

Il Premio Aga Khan per l'Architettura, vinto proprio da Tamassociati per l'ospedale, è stato istituito nel 1977 e viene attribuito ogni tre anni, come riconoscimento a progetti che stabiliscono nuovi standard di eccellenza nell'architettura, nell'urbanistica, nel restauro e nel paesaggio. Lo scopo è premiare progetti che, oltre a dimostrare una indiscussa qualità architettonica, siano in grado di contribuire a migliorare la qualità della vita e soddisfare con successo i bisogni e le aspirazioni delle società di tutto il mondo. Tra le motivazioni della giuria: “Il centro di cardiochirurgia Salam difende la visione di tutti coloro che sono coinvolti nella realizzazione di servizi sanitari che seguono un modello efficiente, responsabile e stimolante, all'interno di una società segnata da guerre, da conflitti interni e dalla mancata soddisfazione dei bisogni più elementari. Intimamente legato alla natura circostante, il progetto auto-costruito facilita la formazione di un clima favorevole alla cura, oltre a fornire a tutti, e gratuitamente, il diritto umano alla salute”.

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