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Venezia e Mestre ospedali "rosa": all'Angelo una menzione speciale

Nella nuova classifica delle strutture più attente alla donna i due nosocomi confermano l’ottimo risultato già conseguito nel biennio precedente: rispettivamente assegnati due e tre “bollini rosa”

Gli ospedali veneziani sono “rosa”, e quello dell’Angelo è addirittura “super rosa”: nella nuova classifica delle strutture più attente alla donna, infatti, l’ospedale di Venezia e quello di Mestre confermano l’ottimo risultato già conseguito nel biennio precedente, e si fregiano rispettivamente di due e di tre “bollini rosa”. In più, l’ospedale dell’Angelo, oltre a confermarsi nella cerchia ristretta degli ospedali con tre “bollini rosa” (a punteggio pieno sono solo 82 strutture ospedaliere, sul totale di circa 1400 in Italia), è uno dei 7 ospedali italiani che hanno ricevuto dagli esaminatori una menzione speciale.

E’ molto positivo, se visto con ottica veneziana, il risultato della nuova edizione del Concorso biennale “Bollini Rosa”, il riconoscimento che l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (Onda), attribuisce dal 2007 alle strutture ospedaliere più attente alla salute femminile. Per il biennio 2016-2017 sono 249 gli ospedali premiati, sui circa 1400 attivi in Italia: 82 hanno ottenuto il massimo riconoscimento, cioè tre “bollini rosa”, e tra questi l’ospedale di Mestre; 127 ospedali, tra cui il Civile, si fregiano di ricevere due bollini; e infine 40 ospedali in Italia ottengono un bollino rosa. Sono poi 7 le strutture hanno ricevuto una menzione speciale per l’impegno dimostrato, partecipando a numerose iniziative promosse da Onda durante il biennio 2014-2015.

“Tre i criteri di valutazione – spiega la dottoressa Giorgia Marcato, referente del progetto per l’Angelo – con cui sono stati giudicati gli ospedali: innanzitutto la presenza all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile; poi l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna; infine l’offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale”.

“Siamo molto soddisfatti – commenta il direttore generale Giuseppe Dal Ben – per la conferma del nostro buon lavoro verso l’utenza in rosa. Particolarmente significativa poi è la menzione speciale ricevuta dall’Ospedale dell’Angelo e riservata a soli 7 ospedali in tutta Italia: questa menzione sottolinea come l’Angelo abbia soddisfatto appieno le richieste di ONDA quanto a percorsi, servizi e proposte a tutela della donna in ospedale, e riconosce quindi la nostra specialissima attenzione verso l’utenza femminile”. Attenzione che si è concretizzata nei percorsi per il sostegno all’allattamento al seno certificato dall’Unicef, ad esempio, o per la tutela delle donne vittime di violenza, su cui l’azienda sanitaria si è spesa con impegno, ma anche nei percorsi agevolati per l’accoglienza della donna con patologia oncologica e della mamma con bambini, per citarne alcuni.  

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