Meno contagi, più tamponi e accessi più "responsabili" agli ospedali

I dati dei primi giorni di riattivazione dei servizi sanitari. Le Ulss ricordano: «Si va in ospedale solo su prenotazione e con un valido motivo». Positivi e ricoveri in calo, ma serve cautela

Con i servizi ospedalieri riattivati a partire dal 4 maggio le Ulss della provincia registrano naturalmente un aumento degli accessi agli ospedali. Il maggior numero di prenotazioni indica che i cittadini stanno capendo che, per entrare, bisogna avere sempre un valido motivo: «L’ospedale - ribadisce il direttore dell'Ulss 3, Giuseppe Dal Ben - è il posto meno indicato dove recarsi. Il messaggio che continuiamo a dare è che il 90% del successo di questa fase 2 dipende da tutti noi, da come ci comportiamo nel rispetto delle normative».

Contagi e screening nel territorio Ulss 3

Sia nei contagi che nei ricoveri le notizie sono buone. Il dato della positività al coronavirus è in continuo calo: rispetto al 14 aprile, quando nelle case di riposo del territorio Ulss 3 si registravano 315 ospiti positivi, oggi se ne contano 64; il 14 aprile gli operatori positivi erano 137, numero che oggi è sceso a 40. L'Ulss 3, complessivamente, esegue circa 1600 tamponi al giorno. In totale, dall'inizio dell'epidemia, ne ha effettuati 47.275, di cui circa il 6% è risultato positivo. Da oggi, grazie ad una nuova delibera regionale, possono prescrivere il tampone anche i medici di base e i pediatri, per cui nei prossimi giorni il numero dei controlli potrebbe aumentare.

Un riepilogo (sempre dati Ulss 3): dal 21 febbraio scorso si sono registrati 1823 casi positivi, quelli attualmente positivi sono 355. I guariti sono 1275, mentre i ricoverati sono 135 (di cui 50 negativizzati, ma ancora in ospedale per la sintomatologia). Ad oggi, negli ospedali dell'Ulss 3, si registrano 10 persone in terapia intensiva. I guariti sono 1275, in isolamento ci sono ancora 589 persone. Le curve degli isolati e dei guariti continuano a fornire dati molto buoni: scende quella degli isolamenti (da oltre 2000 a inizio aprile, oggi si è scesi a 589), sale quella dei guariti (da 471 a 1275). «I numeri continuano ad essere buoni, ma va ricordato che non dobbiamo proprio ora  abbassare la guardia», ha concluso Dal Ben. Nel bollettino diffuso da Azienda Zero (vedi tabella in fondo all'articolo) si nota un aumento dei ricoveri all'ospedale di Noale, dove si è sviluppato recentemente un focolaio, con una parte dei pazienti trasferiti a Dolo. A Noale, finora, sono deceduti tre pazienti che avevano contratto il Covid-19.

Come cambia la fruizione degli ospedali

Tornando alla fruizione degli ospedali. Da un primo resoconto si nota innanzitutto una certa differenza della quantità di accessi ai pronto soccorso rispetto all'epoca pre-Covid: se in una giornata del 2019 si registravano 696 accessi, il 4 maggio 2020 sono stati 358 e il 5 maggio 337. Un segnale, secondo l'Ulss 3, di come la gente abbia imparato ad usare il servizio di emergenza-urgenza quando davvero serve. Nelle altre attività ospedaliere si vede che i numeri stanno salendo: ad esempio i prelievi, che nel 2019 erano in media 1515 al giorno, sono stati 856 il 4 maggio e 1008 il 5 maggio. In crescita anche i numero dell'attività specialistica ambulatoriale, dell’attività chirurgica e dei ricoveri, così come l’attenzione degli utenti alla prenotazione: se il 4 maggio avevano prenotato 94 persone, il 5 maggio sono state 404 e oggi, 6 maggio, ben 480. «Questa settimana c'è tolleranza - ha detto il dg - ma dall'11 maggio chi non ha la prenotazione non entra».

Come detto, non c’è più accesso libero in ospedale: si entra solo su prenotazione, e vale anche per i prelievi (consultare il sito aziendale www.aulss3.veneto.it). Ogni ospedale, inoltre, ha un solo ingresso. Per accedere bisogna essere dotati di mascherina, guanti, gel e prenotazione. Al pronto soccorso c'è un pre-triage che individua se l'utente deve affrontare il "percorso Covid". Per i ricoveri e gli interventi chirurgici, nei giorni precedenti viene effettuato un tampone ed eventualmente anche un Rx al torace.

Nel Veneto orientale

Ai varchi di accesso degli ospedali dell'Ulss 4 l'utenza viene controllata dal personale della sicurezza. Superati i test iniziali, gli utenti vengono identificati con un bollino adesivo di colore diverso di giorno in giorno. All'ospedale di Portogruaro l'accesso principale è stato diviso in due file: una riservata a chi deve transitare per il cup (pagamento visite o prenotazioni, analisi di laboratorio) e l'altra per chi non necessita di prenotazione, ad accesso più veloce, per ricoveri di carattere urgente, disabili, donne in gravidanza, visitatori ed altre. L'accesso avviene in linea generale tramite prenotazione, e per questo è in corso il potenziamento del servizio telefonico.

I numeri dell'Ulss 4

Martedì 5 maggio sono state eseguite circa 2.500 prestazioni ambulatoriali e di diagnostica con un trend di aumento del 20% rispetto alla giornata di lunedì. Anche nei pronto soccorso ospedalieri si è registrato un aumento degli accessi rispetto al periodo della “fase 1”: ieri i pronto soccorso hanno registrato stati 145 accessi (di cui 103 bianchi che costituisce il 70% del totale). «l monitoraggio è costante nei varchi di accesso, nelle sale d'attesa e negli spazi comuni - osserva il direttore Carlo Bramezza - Prossimamente i cittadini riceveranno una comunicazione in cui verranno ricordate le necessarie regole per prenotare ed accedere ai servizi».

Il punto nascite di Portogruaro

Dopo aver raggiunto i 230 parti nel 2019, il reparto nascite di Portogruaro annota, da gennaio ad oggi, 60 nuovi nati, numero in linea con il trend dell'anno scorso. Gian Luca Babbo, primario di Ostetricia e ginecologia, spiega: «Ci sono tre sale travaglio con servizi dedicati che permettono di operare in totale sicurezza. In una situazione come quella odierna, dove il distanziamento sociale costituisce una condizione necessaria per ridurre la diffusione del virus, possiamo gestire fino a tre travagli contemporaneamente in modo del tutto separato che costituisce una ulteriore importante condizione di sicurezza per partorienti».

Contagi Covid-19 6 maggio-2

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