Tante richieste e pochi alloggi Osservatorio Casa, numeri da crisi

Il Comune cerca di fare fronte all'emergenza abitativa puntando sul social housing, ma i dati parlano chiaro: Venezia è sulla soglia dell'emergenza

Il perdurare della crisi economica sta avendo ricadute pesanti sul settore casa, pur con notevoli differenze all’interno del territorio comunale. È questo quanto fotografa il 15esimo Osservatorio Casa - elaborato dall’assessorato comunale Inquilinato e Politiche della residenza e corredato di numerosi interventi, tra cui, oltre all’introduzione del sindaco di Venezia, quelli del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, del patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e del prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia - che è stato presentato venerdì dall’assessore comunale alla Casa, Bruno Filippini, con una conferenza stampa svoltasi al Municipio di Mestre.

NUMERI IMPIETOSI - “Sono tre – ha esordito l’assessore - le questioni fondamentali che ci ritroviamo ad affrontare: le emergenze abitative causate dagli sfratti, la carenza delle risorse, che si fa drammatica proprio nel momento in cui i cittadini si trovano ad avere maggior bisogno di sostegno da parte del Comune, e una richiesta sempre più forte di giustizia sociale, aggravata dall’aumento di conflittualità all’interno delle famiglie che, per motivi economici, si acuisce e non trova soluzione”. Partendo dagli sfratti, i numeri parlano chiaro: se nel 2010 il numero totale era di 537 (di cui 452 per morosità e 85 per finita locazione), nel 2013 è salito a 1261 (1166 per morosità e 95 per finita locazione; in particolare 429 hanno colpito cittadini stranieri, 832 locatari italiani) e nei primi 4 mesi del 2014 si è già a quota 467. Di fronte a una tale emergenza, l’azione del Comune, in accordo con le Forze dell’Ordine e la Prefettura, ha attuato una politica di contigentamento, ossia, nel 2013, ha dato corso solo a 314 richieste di esecuzione e a 119 in questi primi mesi del 2014. “Si tratta di un problema complesso – ha spiegato l’assessore – perché bisogna distinguere tra morosità ‘colpevole’, ci chi cioè non paga l’affitto, ma potrebbe farlo, economicamente parlando, e quella ‘incolpevole’, ossia di chi non riesce più a coprirne i costi perché ha perso il lavoro”. L’assessore ha poi accennato alla situazione del tutto particolare del centro storico, dove da un lato sono di più gli sfratti per finita locazione, perché si cerca di affittare a prezzi sempre più alti, e dall’altro il problema primario resta il recupero della residenza.

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ALLOGGI E SOCIAL HOUSING - Dopo aver ricordato la consistenza del patrimonio di alloggi del Comune – che è totalmente censito e conta 5507 appartamenti, di cui 4948 locati e i rimanenti da ristrutturare, vendere o assegnare tramite bando -, l’assessore è passato dunque a spiegare le azioni intraprese dall’amministrazione per gestire l’emergenza casa, che sono necessariamente tante e diverse rispetto al passato. In particolare, per fronteggiare la morosità il Comune ha avviato un piano di recupero di quella colpevole e sta istituendo un fondo - pari a circa 400mila euro per il 2014 e 200mila negli anni avvenire – a sostegno di quella incolpevole. Questo andrà a sommarsi a quello erogato dal Governo, che però, con il milione stanziato per l’intera Regione Veneto nel 2014, l’assessore ha definito “importante, ma purtroppo insufficiente alle necessità reali”. L’amministrazione potrà fare poco, invece, per quanto riguarda l’erogazione di contributi per l’affitto, a fronte dei notevoli tagli regionali e statali. In compenso sta puntando ad erogare una serie di bandi di locazione, in parte tradizionali, in parte innovativi: uno per nuove assegnazioni Erp (in uscita entro fine anno); due in auto restauro che verranno pubblicati il 9 giugno (il primo assegnerà 18 alloggi a giovani coppie già residenti nelle isole della Laguna - Lido e Giudecca escluse - con l’obiettivo di favorirne il ripopolamento; il secondo 54 appartamenti su tutto il territorio comunale); uno di mobilità (che però prevede dei costi per possibili lavori di messa a norma da eseguirsi sugli alloggi liberati). Il Comune, che come è noto da tempo intende puntare fortemente sul social housing per ammortizzare l'emergenza, sta inoltre acquistando 10 alloggi in zona La Fontaine al Lido (cui se ne dovrebbero aggiungere altri 18 in futuro) che, dopo il rogito, verranno messi a bando. Entro fine anno dovrebbe partire anche con l’assegnazione dei primi 36 appartamenti pronti alle ex Conterie di Murano e indire un ulteriore bando per i 24 alloggi realizzati ad Altobello, rivolti ad anziani fragili. Un accenno, infine, ai controlli: “Anziché intervenire per zone, come abbiamo fatto in passato, quest’anno - ha concluso l'assessore - abbiamo deciso di procedere a tappeto perseguendo l’anomalia prevalente”.

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