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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Ovovia sul Calatrava: "opera inutile", dovrà pagare l'ex giunta

Così la Procura ha giudicato l'opera per rendere accessibile ai disabili il ponte. Paolo Costa dovrà sborsare 1 milione e 779 mila 565 euro

1 milione e 779 mila 565 euro, è questa la cifra che l'ex giunta di Paolo Costa dovrà versare per un'opera "inutile". Paolo Costa, Michele Mognato e gli assessori, Loredana Celegato, Giuseppe Caccia, Paolo Cacciari, Ugo Campaner, Marco Corsini, Luciano De Gaspari, Giorgio Orsoni, Giampaolo Sprocati, Guido Zordan hanno tempo fino al 1 maggio per fare un bonifico a Banca Intesa sul conto corrente del Comune.

A dichiararlo è Il Gazzettino che riporta le parole della Procura presso la Corte dei conti: "il danno si qualifica come danno da opera inutile oppure, in via subordinata, quale danno da indebita lievitazione dei costi dell’opera stessa". Insomma l'ovovia era inutile ma, anche se l'ex giunta, in carica dal 2000 al 2005, riuscisse a dimostrare il contrario, comunque dovrebbe far fronte all'inusuale innalzamento dei costi di realizzazione.

Il Ponte Calatrava da progetto sarebbe dovuto costare 6 milioni e 700 mila euro ma dopo 7 anni di lavori, in un'anomalia troppo spesso italiana, i costi sono lievitati fino ad arrivare a 11 milioni e 600 mila euro. In più il progetto dell'ovovia è stato realizzato a lavori in corso in quanto la Commissione di Salvaguardia aveva approvato la realizzazione del nuovo ponte senza alcun mezzo per i disabili. Costruire una nuova struttura non accessibile però è illegale, da qui la creazione dell'antiestetica ovovia.

Non c'è pace per il Ponte di Calatrava che, dopo l'assoluzione del suo creatore, l’architetto spagnolo Santiago Calatrava e di tre dirigenti dei Lavori pubblici del Comune di Venezia dall’accusa di danno erariale, ora è nuovamente al centro dell'attenzione pubblica.

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