Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Zelarino / Via Terraglio

Ovs acquisisce Stefanel: lavoratori trevigiani a Mestre, sindacati preoccupati

Cgil parla di «futuro incerto» per i dipendenti della sede centrale di Ponte di Piave: «Eravamo convinti che venisse mantenuta»

L'acquisizione del marchio Stefanel da parte della veneziana Ovs non convince del tutto i sindacati, preoccupati per il destino di una parte dei lavoratori e in particolare di quelli della sede centrale del brand trevigiano, a Ponte di Piave. Ieri c'è stato l'incontro con il ministero dello Sviluppo economico in previsione della imminente firma di cessione, incontro che l'assessore regionale Donazzan ha definito positivo. Non è così per la Cgil, soprattutto alla luce di una nuova assemblea che si è svolta oggi con i lavoratori di Ponte di Piave e dell’outlet di Levada.

Il personale di Ponte di Piave a Mestre

Tiziana Basso (Cgil Veneto), Margherita Grigolato (Filcams Cgil Veneto) e Christian Ianicelli (Filctem Cgil Treviso) hanno spiegato: «Le novità non sono tranquillizzanti: sapevamo della decisione di Ovs di acquisire 23 punti vendita su 27. Eravamo però convinti del mantenimento della sede di Ponte di Piave», invece è previsto «il trasferimento di tutto il personale della sede trevigiana a Mestre». Inoltre «la gran parte dei lavoratori, a eccezione del personale del centro stilistico ed il management, sarà collocato in cassa integrazione straordinaria, con un graduale inserimento in servizio presso la sede di Mestre entro 12 mesi. Questa seconda novità preoccupa ulteriormente».

Futuro incerto

I sindacalisti scrivono ancora: «Non consideravamo positiva la scelta di trasferire alla nuova azienda solo 94 dipendenti a tempo indeterminato su 135 complessivi: una riduzione di occupazione molto significativa a cui va aggiunta la non conferma dei tempi determinati in scadenza e del personale che ha sottoscritto l'accordo ex art. 411. Ora si aggiungono nuovi dubbi e perplessità». A questo punto Cgil ha chiesto l'apertura di un tavolo con Oviesse ed i ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro.

Sostegno ai lavoratori esclusi

Come comunicato ieri, la proposta di acquisizione prevede il mantenimento di 23 punti vendita Stefanel su 27 e l’assorbimento di 94 lavoratori. Guardando al bicchiere mezzo pieno, l'assessore Donazzan ha spiegato di avere «constatato positivamente l’individuazione del potenziale acquirente che ha caratteristiche produttive ben definite, molto distanti da fondi speculativi che nel passato hanno smantellato marchi legati alla tradizione produttiva e al territorio veneto». Per quanto riguarda il bacino dei lavoratori non ricompreso nel nuovo perimetro aziendale, «la Regione Veneto si è resa disponibile ad attivare gli strumenti di politica attiva, condizione necessaria per l’accesso alle misure di sostegno al reddito per i prossimi mesi e avere il tempo per comprendere i nuovi scenari di sviluppo aziendale».

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