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Cronaca

Il rilancio dell'artigianato lagunare passa per il padiglione Venezia

Presentata stamattina l'installazione "Silk Map", che unisce per la prossima biennale la tradizione della Serenissima con la "via della Seta"

Il Padiglione Venezia, in occasione della 55esima Esposizione internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, che si terrà dal primo giugno al 24 novembre, torna con forza alla sua originaria vocazione di struttura nata per accogliere le eccellenze nelle arti decorative veneziane. Il progetto artistico è stato presentato questa mattina con una conferenza stampa che si è tenuta a Ca' Farsetti, alla quale sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, l'assessore comunale alle Attività culturali, Tiziana Agostini, il commissario del Padiglione Venezia, Madile Gambier, la coordinatrice del progetto, Giovanna Zabotti, il presidente di Fondaco, Enrico Bressan.

Con “Silk Map”, questo il tema del padiglione, gli artisti AES+F, Marya Kazoun, Mimmo Roselli, Marialuisa Tadei, Yiqing Yin, coordinati dal direttore artistico Ewald Stastny si cimentano con la tradizione e con il viaggio lungo le “vie della seta”, reinventando materiali tradizionali e creando sei opere esclusive per il Padiglione e la città. Il tutto grazie alla stretta collaborazione con le tre storiche aziende veneziane del tessuto Bevilacqua, Fortuny e Rubelli.

Nel segno della nobile manifattura veneziana – ha esordito il sindaco Orsoni – espressione di cultura e storia di questa città, il Padiglione Venezia recupera così la sua missione primaria, raccontando e valorizzando le migliori produzioni del territorio, sottolineando le sue eccellenze e i percorsi di innovazione che in esso avvengono. Il Comune di Venezia ha creduto con determinazione alle potenzialità del Padiglione, lavorando su progetti importanti, confrontandosi con il terreno neutro e senza confini dell’arte, capace di generare nuove energie e nuovi stimoli: arte e impresa, cultura del contemporaneo e artigianato d’eccellenza si fondono con straordinaria efficacia nell’esposizione di quest’anno.”

Gli artisti coinvolti hanno infatti lavorato sulla seta e sui tessuti, ispirandosi liberamente agli spunti forniti dalle aziende e creando con loro installazioni e opere d'arte di vario genere, muovendosi lungo una mappa disegnata anche sulla base delle loro origini. “Si tratta di un progetto pensato e costruito 'dentro' e  'intorno' al Padiglione Venezia – ha spiegato l'assessore Agostini – che rappresenta un contributo della città al rilancio dell'artigianato e dell'arte. L'artigianato infatti altro non è che una forma espressiva ed artistica, che qui, grazie alla cornice della Biennale, avrà modo di mostrarsi al mondo intero”.

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