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Cronaca Castello / Calle San Biagio

Due padiglioni della Biennale sbarcano al palasport dell'Arsenale

Cipro e Lituania (dopo le polemiche iniziali di studenti e insegnanti) esporranno le proprie opere. Si è trovata una soluzione di compromesso

All'inizio c'erano le barricate. Di genitori, alunni, insegnanti. Anche dell'assessore allo Sport Andrea Ferrazzi. Il progetto che voleva portare due padiglioni della Biennale al palasport "Gianquinto" dell'Arsenale non s'aveva da fare. Avrebbe recato danno alle attività scolastiche e alle società sportive. Le installazioni avrebbero fatto il loro ingresso già dal 12 maggio, decretando lo stop a lezioni e corsi.

Poi, però, si è trovato il compromesso. Quindi da giugno Cipro e Lituania potranno portare le loro opere nel palazzetto. I problemi "logistici" erano legati alle attività di educazione fisica e a un saggio di danza di metà giugno. Il responsabile lagunare dello Sport, il Cus (il cui presidente Massimo Da Re vedrebbe come un'ottima possibilità di visibilità rendere il palasport una tappa della Biennale) e insegnanti hanno quindi trovato una soluzione: l'ultima lezione di educazione fisica gli studenti la faranno all'aperto. Voga o arrampicata. Il saggio, invece, avrà luogo tra le installazioni della Biennale. Uno scenario insolito e "importante" che potrebbe entrare a far parte dello spettacolo.

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