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Passione familiare: padre e figlio a lucciole con la stessa auto a Jesolo

A distanza di pochi giorni gli agenti della municipale hanno sorpreso un 62enne e un 30enne intenti ad appartarsi con una prostituta. Maxi multa

Forse ognuno dei due ha tenuto nascosta la propria passione all'altro, o forse tra loro non c'erano segreti. Come dovrebbe essere tra padre e figlio. Fatto sta che nei giorni scorsi gli agenti della polizia municipale di Jesolo si sono imbattuti durante i controlli antiprostituzione in due persone con lo stesso cognome. Anche l'auto era identica. Di conseguenza un 62enne e un 30enne residenti nel Jesolano, come riporta il Gazzettino, hanno scoperto nel modo peggiore di avere la stessa passione per il sesso a pagamento. Entrambi si sono visti appioppare 450 euro di multa, come impone l'ordinanza comunale.

Chissà se a casa poi ci si raccontava di com'erano andate le prestazioni o si faceva finta di nulla. Di certo i due sono stati sorpresi nella stessa zona con la stessa auto a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Il primo a essere pizzicato è stato il padre, dopo qualche giorno è stata la volta del figlio. A livello economico non sta meglio nemmeno un cliente sorpreso e multato due volte nel giro di due settimane: dovrà pagare quasi mille euro alle casse della località balneare, i cui vigili urbani hanno elevato sanzioni nell'ultima nottata di controlli per 18mila euro.

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