Paga per 12 anni bollette del nuovo proprietario della casa, donna risarcita

E.C., di Favaro Veneto, aveva venduto la sua abitazione a un altro acquirente. Per un malinteso nel contratto con Veritas ha continuato a pagare l'acqua. La donna è stata rimborsata con 2mila 400 euro

L'abitazione in cui abitava, di proprietà del padre, viene venduta dodici anni fa ma per un’incomprensione tra Veritas e il nuovo proprietario l’intestazione del contratto non viene mai cambiata. E la figlia del "padrone di casa" precedente, senza saperlo e senza mai ricevere le bollette, per 12 anni le paga tutte con la domiciliazione bancaria. È l’incredibile storia accaduta a E.C., di Favaro, che si è rivolta ad Adico, Associazione Difesa Consumatori, per capire come mai, dal 1999 a oggi, la società del servizio idrico non abbia mai provveduto alla voltura (nonostante nel 2003 avesse riclassificato l’utenza da uso domestico a non residenziale in quanto seconda casa), e dove siano finite le bollette, che il nuovo proprietario sostiene di non aver mai ricevuto.

La storia ha avuto fortunatamente un altrettanto incredibile lieto fine: Veritas infatti ha restituito alla signora 2.416,34 euro, pari a quanto la società ha ricevuto indebitamente dalla metà del 2002 al 2011.

E.C. fino al 1999 vive nella casa di proprietà del padre, intestandosi tutte le utenze, compresa quella del servizio idrico. Quando il padre vende la casa, e la signora di Favaro si trasferisce, si accorda con l’acquirente affinché sia quest’ultimo a presentare a Veritas la richiesta di cambiamento dell’intestazione dell’utenza. Invece nel 2011, facendo un controllo sui movimenti del proprio conto corrente, la consumatrice scopre, restando di sasso, che per 12 anni Veritas le aveva continuato ad addebitare in conto corrente i consumi relativi alla sua vecchia casa. Il nuovo proprietario, a sua discolpa, afferma di aver fatto a tempo debito il cambio di intestazione, ma di non aver mai ricevuto nessuna bolletta. La società invece sostiene di averle sempre regolarmente inviate allo stesso indirizzo, peccato che sulla cassetta della posta il nome fosse cambiato: impossibile quindi capire, a questo punto, se le bollette siano state ricevute o meno dal nuovo proprietario dell’immobile.

A quel punto, tramite Adico, la signora E.C. chiede a Veritas lumi sulle bollette cartacee e sulle mancate letture del contatore, nonché l’ammontare degli importi fatturati tra il 1999 e il 2002, che in prima battuta non le sono stati restituiti.

La risposta di Veritas, secondo una nota dell'Adico, farebbe luce solo in parte sulla vicenda: la richiesta di chiusura di contratto, secondo la società, è stata presentata solo in data 7 marzo 2011 (quando, cioè, la signora si è accorta dell’intera faccenda) e Veritas ha provveduto a effettuare disdetta e contestuale subentro con decorrenza retroattiva dal 2002: ma le fatture emesse nel 1999 e 2000, riferisce sempre Veritas, non sono più disponibili.

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