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Imu: due o tre rate? Un emendamento lascia al contribuente la decisione

Approvata dalla commissione Finanze della Camera la proposta del Terzo polo che permette, a giugno, di scegliere se pagare la metà o un terzo della somma dovuta per i propri immobili

Era di ieri la notizia che un emendamento al decreto legge sulle semplificazioni fiscali, approvato dalla commissione Finanze della Camera e presentato dal relatore Gianfranco Conte (Pdl), offre la possibilità ai cittadini di versare l’imposta municipale sugli immobili, Imu, in tre rate: 16 giugno, 16 settembre, 16 dicembre. Nella prima e nella seconda rata si pagherà, per ciascuna tranche, un terzo dell'imposta, calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione previste, e, a saldo, l'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno, con conguaglio sulle precedenti rate.

È stata oggi votata una nuova modifica al dl, accantonata nella seduta di ieri e frutto della proposta di Gianluca Galletti (Terzo polo). In base a tale modifica, si rende facoltativa la seconda rata, quella di settembre, lasciando al contribuente la possibilità di fare due soli versamenti, il primo a giugno del 50%, e il saldo a dicembre. Un modo, in sostanza, per evitare al cittadino di dover avere a che fare più volte con la temuta burocrazia italiana.

Secondo un altro emendamento del relatore al dl fiscale, i comuni potranno, inoltre, agevolare, considerandola abitazione principale, la casa posseduta in Italia, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini italiani residenti all’estero, ma solo “a condizione che essa non risulti locata”.

Altra novità riguarda il pagamento dell'Imu, che potrà avvenire anche mediante bollettino postale, non solo attraverso il modello F24 (quello predisposto dall’Agenzia delle Entrate per il versamento in banca), ma questo solo a partire dal 1 dicembre 2012, come prevede un ulteriore emendamento approvato dalla commissione Finanze della Camera.

Le agevolazioni Imu saranno, infine, finanziate con tagli ai ministeri per 280 milioni di euro e con riduzioni di spesa di Inps e Inail per 60 milioni. Altri 11 milioni saranno recuperati dai Monopoli di Stato.

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