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Cronaca San Polo

Pagano 2mila euro per l'alloggio a Venezia, ma lo trovano occupato

Lettera al Comune di una famiglia francese. Aveva prenotato a un b&b di San Polo cinque mesi prima. All'arrivo la camera era affittata ad altri

Prenotano cinque mesi prima una settimana di vacanza a Venezia. Doveva essere un sogno, si è trasformata se non in un incubo in qualcosa di molto diverso da ciò che avevano immaginato. Una famiglia francese di quattro persone, tra cui un disabile, aveva prenotato un soggiorno dal 31 agosto all'8 settembre in laguna. "Scovando" un bed and breakfast vicino alla Ca' d'Oro. Prenotazione attraverso un noto sito specializzato e conferma dell'avvenuta ricezione da parte dei titolari della struttura. Tutto liscio come l'olio.

Almeno fino all'arrivo a Venezia, quando, come riporta il Gazzettino, i francesi si trovano di fronte a una cattiva sorpresa. La stanza che avevano prenotato era occupata almeno per i primi quattro giorni della loro vacanza. Anche se i turisti transalpini si erano premurati di inviare una mail tre giorni prima della loro partenza. Il gestore della struttura quindi propone al gruppetto un altro appartamento, da condividere con altri inquilini. Almeno per la prima notte. Con sessanta gradini da superare nonostante la presenza della persona disabile.

Di fronte alle giuste rimostranze, il titolare si sarebbe offerto di pagare di tasca propria la tassa di soggiorno. Una controproposta mal digerita da chi si è sentito raggirato. Tornata a casa, la famiglia francese ha quindi inviato una segnalazione all'Ispettorato centrale Repressione Frodi di Conegliano e al Comune di Venezia, dichiarando di avere immagini e video per provare quanto subito.

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