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Cronaca Mestre Centro / Piazza Erminio Ferretto

I veneziani che vogliono il Palais: "Orsoni e Zaia convincano Cardin"

Il comitato "SÌamo Palais Lumiere" si è riunito lunedì in piazza Ferretto per chiedere allo stilista francese di tornare sui suoi passi e ripensarci

Pierre Cardin rinuncia al suo Palais in laguna, ma a non demordere sono i veneziani, che dopo l'annuncio del ritiro del progetto si stanno dando da fare per convincere il magnate francese a “non mollare”, come scrivono nella lettera indirizzata allo stilista i membri del comitato “SÌamo Palais Lumiere”. Il gruppo favorevole al progetto, che su Fecebook conta oltre 12mila iscritti, ha tenuto una riunione lunedì pomeriggio in piazza Ferretto a Mestre, decidendo la linea da tenere per richiedere il passo indietro di Cardin.

IL PALAIS NON SI FARÀ, CARDIN SI TIRA INDIETRO

BIGLIETTI PAGATI – La mossa del comitato “pro” ha il sapore di una provocazione e la forma di due biglietti aerei formato gigante. Le due carte di imbarco, già pagate e con sopra scritti i nomi di Luca Zaia e Giorgio Orsoni, sono il simbolo del messaggio lanciato dal gruppo e un chiaro invito al governatore veneto e al sindaco di Venezia. I cittadini chiedono infatti a Zaia e Orsoni di volare fino a Parigi per convincere Cardin a ripensarci. “Il biglietto ve lo paghiamo noi”, chiosano i membri del comitato, “voi però metteteci la faccia, visto che ci tenete tanto”. In mezzo ai cittadini, seduti ai tavolini dei bar di piazza ferretto, lunedì c'erano anche alcuni consiglieri comunali come Valerio Lastrucci (gruppo misto) e Simone Venturini (Udc), determinati ad appoggiare l'entusiasmo dei favorevoli al progetto Cardin.

ZAIA: "CARDIN CI RIPENSI, CI FACCIA UN REGALO"

LA LETTERA – Il messaggio inviato allo stilista francese è lungo, ma il succo del discorso è uno solo: i veneziani vogliono la torre. Secondo quanto scritto dal comitato, infatti, sono stati gli “attacchi vili e insensati di piccole ma potenti lobby di sedicenti intellettuali che grazie anche ad una incomprensibile piaggeria di alcuni media sono riusciti a sovrastare il vasto consenso popolare all’opera”. Secondo i cittadini “questo progetto piace perché non è solo bello e coraggioso ma anche utile alla città e al suo territorio. Il Palais per noi potrà essere il faro che riporta il baricentro di tutto il territorio a Venezia, la sua porta di accesso da terra e al contempo una iniezione di fiducia e capitali per rilanciare tutto il sistema economico della città”. La lettera conclude rivolgendosi direttamente al maestro francese: “Le chiediamo di fare per la prima volta qualcosa che forse un grande uomo di genio come lei non ha mai fatto, tornare sui suoi passi nonostante la ragione consiglierebbe forse di mandarci tutti a quel paese. Ricambi con un gesto folle, coraggioso e irrazionale l’affetto che questa città (quella vera) le sta dimostrando”.

Il comitato "SÌamo Palais Lumiere" in piazza Ferretto (foto da Facebook)

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