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Via libera per il piano di riutilizzo del Palazzo del Cinema al Lido

Si punta a strutture che possano ampliare la Mostra del Cinema. Già aperto un ufficio per raccogliere i pareri e i consigli della cittadinanza

È iniziata una nuova fase per quanto riguarda il riutilizzo della zona del Palazzo del Cinema del Lido: quello che prevede un percorso partecipato e condiviso con cittadini e associazioni per definire il piano di recupero dell'area. Un percorso di cui sono stati definiti sia i tempi (entro l'inizio di agosto) che le varie fasi, come è stato spiegato nella conferenza stampa, tenutasi venerdì pomeriggio a Ca' Farsetti, a cui hanno preso parte l'assessore comunale all'Urbanistica, Andrea Ferrazzi, il direttore della Direzione Sviluppo del territorio, Oscar Girotto, i tecnici del gruppo di lavoro del Comune che cura il procedimento, coordinato da Vincenzo De Nitto.

“L'amministrazione comunale – ha spiegato Ferrazzi – vuole, e deve essere, soggetto di pianificazione di tutto quello che si realizza nel territorio, in quanto primaria garante degli interessi e del benessere comune: non ci devono essere 'terre di mezzo', come è invece accaduto per quanto riguarda il recupero dell'area del palazzo del Cinema, dove le scelte spettavano al Commissario. Le cose sono andate come tutti sanno, ed ora diamo avvio ad un nuovo capitolo, che parte da due assunti fondamentali. Il primo è che in questa area devono essere create le strutture per favorire una crescita ulteriore della Mostra del Cinema, e che queste strutture devono però anche essere utilizzabili nel corso del resto dell'anno, per l'attività convegnistica. Il secondo è che il Piano di recupero, così come ha indicato espressamente la Giunta comunale, dovrà essere il risultato delle osservazioni, i suggerimenti, le proposte della cittadinanza”.

Per attuare questo processo partecipativo sono già state fissate, in accordo con la Municipalità, varie tappe: l'apertura al Lido, già avvenuta, di un ufficio che, il martedì e il giovedì, dalle ore 15 alle 18, fornisce informazioni e raccoglie i pareri e le osservazioni dei cittadini; un incontro pubblico, fissato per il 20 giugno, a cui prenderà parte, con Ferrazzi, anche l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni; una “passeggiata di quartiere”, ovvero un sopralluogo di amministratori, tecnici e cittadini con possibilità di discutere sul posto delle scelte da fare; due laboratori progettuali, in cui si definiranno i contenuti del Piano stesso; un incontro finale, che servirà per tirare le somme e gettare le basi per la predisposizione del progetto vero e proprio, da parte degli Uffici comunali, che sarà pronto verso la fine di luglio. “Il processo partecipativo – ha spiegato Oscar Girotto – non si concluderà però qui, visto che anche il Piano, prima di essere adottato, sarà nuovamente oggetto di verifiche, osservazioni, proposte da parte della cittadinanza.

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