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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Papa benedice e scrive alle autrici lesbiche "bandite" da Brugnaro

Francesca Pardi e la compagna Maria Silvia Fiengo, editrici di alcuni libri "arcobaleno" avevano scritto al Pontefice: "Ci sprona ad andare avanti"

Erano finite al centro delle cronache loro malgrado perché alcuni dei loro libri per bambini sono stati rimossi dagli asili dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Erano alcune di quelle favole "gender" che tanto hanno fatto discutere questa estate. Mai però Francesca Pardi, fondatrice con la compagna Maria Silvia Fiengo della casa editrice per bambini Lo Stampatello, autrice di libri come Piccolo Uovo, Piccola storia di una famiglia: perché hai due mamme? e Qual é il segreto di papà? si sarebbero aspettate che intervenisse in loro appoggio anche Papa Francesco. 

Le due donne, che stampano sei dei libri ritirati da Ca' Farsetti dalle scuole, compreso "Piccolo Uovo", opera premiata nel 2012 con il riconoscimento Andersen e scritta dalla stessa Pardi con le illustrazioni di Altan, avevano scritto al Pontefice a giugno per denunciare una serie di intimidazioni subite dalle due compagne da parte di gruppi "oltranzisti". 

La lettera di risposta è datata 9 luglio, e le due donne l'hanno vista al ritorno dalle ferie. "Mi ha auspicato ad andare avanti e mi ha impartito la benedizione", racconta Francesca Pardi, che aveva mandato a giugno al Papa l'intero catalogo dei libri editi da Lo Stampatello sperando in una lettura. Libri che a quanto pare sarebbero rimasti nella città del Vaticano. "Non troverebbe, tra queste pagine - aveva scritto al tempo - neanche l'ombra di quella teoria del gender di cui questi libri sarebbero lo strumento principale: dov'e' che diciamo ai bambini che possono scegliere il proprio genere? dove parliamo loro di sesso?".

La missiva di risposta è stata firmata da monsignor Peter Wells per conto del Papa. "Speriamo - affferma Pardi - che questo gesto avvii un cambiamento di toni sul tema delle famiglie 'altre', un maggiore rispetto per persone come me in un momento in cui ci sentiamo oggetto di una crociata. Il Papa mi ringrazia per il delicato gesto e per i sentimenti che lo hanno suggerito e auspica una sempre più proficua attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani. Niente libri da bandire dunque per il Papa, ma solo da leggere". Inevitabile che sullo sfondo si stagli la polemica riguardante il ritiro dei libri a Venezia.

IL COMMENTO DI BRUGNARO - "Sono d'accordo con Papa Francesco - ha dichiarato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - un'autrice di libri è giusto che continui a pubblicarli. Infatti noi non li abbiamo ritirati dalle biblioteche, ma non è giusto che a un bambino di tre anni venga propinato un libro senza l'assenso dei genitori. Se poi loro decidono di farglielo leggere, possono farlo liberamente. Non abbiamo censurato proprio niente".

PUNTUALIZZAZIONE DELLA SANTA SEDE - "In nessun modo la lettera della Segreteria di Stato intende avallare comportamenti e insegnamenti non consoni al Vangelo", in tema di teoria gender. Le parole sono della sala stampa vaticana, a commento della lettera inviata da Papa Francesco alle due autrici. "Sua Santità, grato per il gesto e per i sentimenti che lo hanno suggerito, auspica una sempre più proficua attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani e, mentre chiede di pregare a sostegno del suo universale ministero, imparte a Lei e a Maria Silvia Fiengo, la benedizione apostolica", e' scritto nella lettera privata datata Vaticano 9 luglio. "E' del tutto fuori luogo una strumentalizzazione del contenuto della lettera", precisa oggi il Vaticano raffreddando l'entusiasmo dell'editrice. La dottrina della Chiesa sulla teoria del gender "non e' minimamente cambiata, come più volte ha ribadito anche recentemente il Santo Padre", ha sottolineato venerdì il vice direttore della Sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini, aggiungendo che "la benedizione del Papa nella chiusa della lettera è alla persona e non a eventuali insegnamenti non in linea con la dottrina della Chiesa".

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