Zone verdi di Mestre, è allarme siringhe. Recinzioni per limitare i bivacchi e lo spaccio

Sarebbero circa 10mila i "cilindri" raccolti nei parchi veneziani nel solo 2015. Dopo le numerose lamentele, l'amministrazione comunale sta cercando di correre ai ripari

Parchi, polmoni verdi o luogo di ritrovo per spacciatori e tossicodipendenti? Come riportano i quotidiani locali la dicotomia è ben rappresentata nel veneziano, con giardini e spazi verdi frequentati di giorno da famiglie con bambini, ma al contempo luoghi privilegiati per chi cerca "altro". E a lanciare il grido di allarme sono stati i dati diffusi giovedì da Mario Scattolin, dirigente del Servizio di tutela del suolo e verde pubblico: sarebbero infatti circa 10mila le siringhe che nel corso del 2015 sono state ritrovate nei 40 parchi dell'entroterra. Il tutto considerando che in città si contano tra i 120 e i 130 tossicodipendenti.

Il parco che crea più problemi, e risulta difficile da "gestire", è sicuramente quello della Bissuola, esteso per 30 ettari e controllato da stranieri provenienti prevalentemente dall'Africa. E le segnalazioni su bivacchi di tossicodipendenti e ubriaconi sono arrivate in grande quantità all'amministrazione comunale, con genitori che addirittura non si fidano a lasciare che i figli vadano a scuola da soli, impauriti per la costante presenta di quelle che paiono persone poco raccomandabili.

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Il Comune, da parte sua, sta cercando di limitare i danni, apportando una soluzione concreta. La fermata di via Carducci davani al supermercato Simply sarà smantellata di panchina e tettoia e l'isola ecologica nell'area pedonale all'incrocio con via felisati sarà sostituita da un compattatore. Inoltre, dall'amministrazione sono stati stanziati 55mila euro per recintare, meglio di quanto non lo siano già oggi, i parchi di villa Querini e del Piraghetto, come ha spiegato l'assessore alla Sicurezza Giorgio D'este. L'obiettivo è quello di risanare lle aree verdi, un po' come successo in passato per parco Emmer a Marghera e quello in via Einaudi a Mestre.

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