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Pasqua 2021: quante persone si possono portare in auto, regole per visite e spostamenti

Le regole per i non conviventi: oltre al guidatore in macchina è prevista la presenza di altre due persone (nei sedili posteriori). Nessun limite invece per chi abita sotto lo stesso tetto. Per spostarsi servirà un buon motivo

Nonostante le prossime vacanze di Pasqua saranno di fatto blindate, molti sono in procinto di mettersi in viaggio per raggiungere la propria città di residenza e/o per raggiungere i parenti stretti. Quante persone possono viaggiare in auto con le restrizioni attualmente in vigore e quali sono le regole da rispettare? Se per i conviventi non ci sono problemi di sorta, per chi non condivide la stessa abitazione le cose invece cambiano. Sulla questione, il Governo ha fatto chiarezza nelle Faq.

È possibile usare l’automobile con persone non conviventi? Sì, a patto che «siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea». E vale a dire «la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina». In altre parole, se ci si mette in macchina con persone non conviventi, in auto non potranno viaggiare più di 3 persone. A coloro che vivono sotto lo stesso tetto è invece consentito occupare tutti i posti a disposizione. In questo caso l’unica limitazione è quella del numero di passeggeri per cui è omologata l’auto.

Obbligo di mascherina in auto: quando?

Tra non conviventi l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione «può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore». In tutti gli altri casi la mascherina andrà indossata. 

Ovviamente sarà necessario fare molta attenzione anche a dove si va dal momento che in zona rossa e arancione gli spostamenti tra regioni (e non solo) restano vietati. In tutta Italia non ci potrà muovere per turismo, né per fare visita ai propri parenti. Ma è possibile muoversi per andare in un'altra regione in alcuni casi particolari:

  • esigenze lavorative
  • motivi di salute
  • situazioni di necessità
  • per far rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione
  • per far rientro nelle seconde case
  • per ricongiungersi con il coniuge/partner se il luogo coincide con quello di residenza, domicilio o abitazione
  • per andare a trovare i figli minorenni nel caso di genitori separati/affidatari
  • prestare assistenza a persone non autosufficienti

Le regole sugli spostamenti in zona rossa e arancione

In zona arancione resta ovviamente vietato anche spostarsi al di fuori del proprio comune. Solo a chi vive in un centro con meno di 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune. In zona rossa le regole sono ancora più stringenti dal momento che sono vietati gli spostamenti anche all’interno dello stesso comune a meno che non siano dovuti a motivi di salute, lavoro o necessità. Per i trasgressori sono previste sanzioni da 400 a 1000 euro, riducibili se pagate subito. 

Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale (tranne che nelle zone bianche), si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse. In questi giorni, si legge nelle Faq, sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le 5 e le 22, «a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro».

Articolo originale su Today.it

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