Passeggeri Alilaguna a terra, scatta la protesta (pacifica). Il comandante a casa

Il conducente ha chiamato i carabinieri rifiutando di caricare più di 39 utenti «in base alle direttive aziendali». Filt: «L'azienda se l'è presa con lui». Volate parole pesanti. Sull'isola raccolta firme per il ripristino dei collegamenti. Scatta la solidarietà

Alilaguna, foto da sito web

Un'altra goccia bastava. Il vaso è traboccato stamattina, giovedì 25 giugno a Tessera, dopo che alcuni passeggeri dell'Alilaguna diretti a Murano sono rimasti a terra all'aeroporto. La protesta scattata fortunatamente è stata pacifica. Al diniego del comandante di imbarcare più di 39 utenti, rispetto alla sessantina in attesa di raggiungere l'isola del vetro e andare al lavoro con la corsa delle 6.10, i passeggeri sarebbero scesi tutti lasciando vuoto il mezzo in segno di contestazione. Il conducente, che poi avrebbe spiegato alle forze dell'ordine di essersi attenuto alle norme relative all'emergenza Covid, ha chiesto l'intervento dei carabinieri giunti sul posto.

Servizi essenziali

Alilaguna svolge servizio di trasporto pubblico, pur essendo azienda privata, nella tratta da e per l'aeroporto, senza concorrenza. Avm Actv non copre quel percorso e attualmente la linea 3 da piazzale Roma non funziona a pieno regime. Delle due linee Alilaguna che corrono da Tessera a Murano, la rossa e la blu, funziona solo la seconda perché la prima è sospesa per Covid. La blu funziona con orario ridotto. «A questi lavoratori rimasti a terra va la mia personale solidarietà - scrive Marco Gasparinetti del Gruppo25Aprile - Fra loro ci sono il titolare della tabaccheria in Fondamenta dei Vetrai a Murano, e la farmacista che apre un esercizio essenziale sull'isola, ogni giorno, e non può mancare. Hanno dovuto ritardare e far ricorso comunque a un taxi per raggiungere Murano in tempi ragionevoli. Alilaguna - conclude Gasparinetti - per anni ha macinato utili facili grazie a quel monopolio. Ai proprietari chiediamo maggior senso di responsabilità, al Comune di revocare la concessione se le cose continuano così».

La petizione

A lanciare una petizione e raccogliere firme sull'isola, per ottenere il ripristino di adeguati mezzi di collegamento con la terraferma, l'ex medico di base Pietro Gavagnin. «I titolari delle attività a Murano si sentono traditi - spiega - Lasciati a terra con danni alla collettività che necessita dei servizi e conseguenze economiche. Sono utenti che pagano abbonamenti mensili e annuali, qualcuno ha l'abbinata con il parcheggio a Tessera e spende 1600 euro all'anno. La darsena è riservata a taxi e Alilaguna, perciò anche disponendo di mezzo proprio c'è il divieto di attracco. Le firme le raccogliamo perché vengano ripristinate la linea rossa e la blu, completamente, perché capiamo che non ci son turisti, ma ci sono pur sempre i residenti».

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Il sindacato

«Si chiede al comandante di assumersi la responsabilità di caricare più di un certo numero di passeggeri, e di derogare alle direttive impartite dall'azienda in base alla capienza della barca - spiega Eleonora Martellotti della Filt Cgil Venezia, sindacato di cui il comandante in questione è delegato - . Poi lo si richiama, com'è accaduto, per comunicargli che non finirà il mese (essendo in cassa integrazione, in base alla rotazione, sarebbe rimasto in servizio fino a fine giugno intanto). Un atto gravissimo. Chiediamo che il Comune richiami Alilaguna a svolgere un servizio adeguato. Non si possono caricare i conducenti di responsabilità le cui conseguenze ricadono su di loro. Il comandante ha applicato quanto previsto. Il suo è stato un atteggiamento responsabile», dice la sindacalista e aggiunge: «era accaduto lo stesso episodio con gente a terra dall'Alilaguna il giorno prima, e il comandante, da solo, aveva segnalato il disagio senza ottenere alcun cambiamento».

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