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Patto di stabilità, c'è lo sconto: niente "Salva Venezia", ma sanzioni ridotte del 70%

È quanto emerso dalla commissione di Bilancio. Lunedì sarà preso in considerazione il caso specifico di Venezia. Per il momento permangono i divieti alle assunzioni

Da 18 a 5,4 milioni. Le sanzioni del Comune di Venezia per aver sforato il patto di stabilità 2015 si riducono del 70%, ma non ci sono spiragli per le nuove assunzioni, per le quali permane ancora il divieto. Nessun "Salva Venezia" dunque, ma un provvedimento esteso a tutte le amministrazioni locali. Come riportano i quotidiani locali, questo è quanto emerge dalla commissione Bilancio, nella quale si stanno discutendo gli emendamenti al decreto legge sugli Enti Locali. Che dalla prossima settimana sarà alla Camera prima, e al Senato poi.

Moderata soddisfazione a Ca' Farsetti. Come ha avuto modo di commentare l'assessore al Bilancio Michele Zuin, infatti, la riduzione al 30% della sanzione è positiva, ma resta vivo ancora il problema legato al personale, soprattutto in virtù del fatto che con la fine del mese è indispensabile presentare e votare l'assestamento di bilancio. Il rischio concreto è che in attesa del voto del Senato si debbano mettere a bilancio tagli per 18 milioni di euro, salvo poi modificare il dato una volta terminato l'iter di governo.

Lunedì la commissione discuterà nello specifico il caso di Venezia. Nello fattispecie sarà preso in considerazione anche un emendamento per permettere per lo meno l'assunzione di personale per gli asili nido e le scuole materne. Tutto questo per evitare la chiusura dei servizi. Nessuna speranza, invece, per i famosi 70 vigili.

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