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Cronaca

Pedopornografia, arrestato 29enne veneziano: video "da brividi"

L'uomo, con precedenti, è stato arrestato al termine di una perquisizione domiciliare nell'hinterland mestrino. Tra le vittime anche neonati

Foto e video. Migliaia. Raccappriccianti. Bambini, in alcuni casi addirittura neonati, costretti a compiere o subire rapporti sessuali con adulti o loro coetanei. Questo l'incubo in cui sono imbattuti gli agenti della polizia postale di Venezia quando, all'alba di mercoledì, sono entrati nell'abitazione di un operaio 29enne dell'hinterland mestrino.

Il giovane, che vive ancora con i suoi genitori, è stato arrestato per possesso e diffusione attraverso Internet di materiale pedopornografico. Le manette sono scattate sia per la mole enorme di materiale sequestrato dagli agenti, sia per il fatto di essere stato trovato in flagranza di reato, col computer acceso e "intento" a scaricare o caricare materiale illegale attraverso una piattaforma peer to peer. Le indagini, il cui imput iniziale è arrivato da Catania, da un semplice indirizzo IP sono poi riuscite a risalire all'identità fisica del giovane, con numerosi precedenti per pedofilia.

Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati sequestrati computer, notebook, smartphone e nastri audiovisivi con filmati e immagini "da brividi". Ora tutto il materiale verrà analizzato dagli esperti della polizia postale, anche per individuare i minori che hanno subito violenze. Dai primi esami gli stessi inquirenti non nascondono di aver trovato alcuni elementi significativi che potrebbero aprire importanti scenari investigativi nella lotta contro lo sfruttamento sessuale minorile. Di pochi giorni fa un'altra operazione della polizia postale che aveva portato alla denuncia di un 50enne sempre dell'hinterland mestrino per detenzione di immagini e video pedopornografici.

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