Cronaca

Vedova chiede invano da 11 mesi di subentrare al marito nel contratto telefonico

La disavventura di una donna 79enne di Salzano, invalida al 100%, che nel mese di giugno si è vista staccare la linea telefonica

Subentrare in un contratto telefonico per il decesso dell'intestatario non dovrebbe essere una impresa. E invece per G.D.M., 79enne pensionata di Salzano invalida al 100%, questa richiesta si è trasformata in una vera e propria via crucis, cominciata a ottobre 2019 e ancora di fatto non conclusa.

La vicenda

L’anziana, assistita costantemente dal figlio, dallo scorso autunno chiede all'operatore di poter subentrare nel contratto di telefonia al marito deceduto. E l’unico risultato finora ottenuto, a febbraio, è quello di ritrovarsi con le fatture intestate a un'altra persona, che non ha alcun tipo di contatto con la pensionata di Salzano.

Dopo decine e decine di chiamate effettuate soprattutto dal figlio, la situazione non si è risolta e, anzi, si è ulteriormente aggravata. Di fronte alle bollette inviate con regolarità dall’azienda, la pensionata ha deciso di bloccare l’addebito in banca e, a fine giugno, si è ritrovata senza linea telefonica per il distacco ordinato dalla compagnia telefonica. «Questa è una storia emblematica legata a un mondo che produce continui disservizi, ritardi e problemi come quello della telefonia - commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, associazione a cui si è rivolta la pensionata assieme al figlio, per farsi tutelare e assistere -. Per fortuna tramite il nostro ufficio legale siamo riusciti a far riattivare la linea in pochi giorni. Ora resta la questione del subentro e delle bollette inviate a nome di una persona che non sappiamo neppure se esista».

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