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La presentazione dell'iniziativa

La presentazione dell'iniziativa

Assalto Expo, c'è chi pensa "slow": "Un'altra strada per fare turismo"

Sono nate due reti d'impresa che contano in tutto 26 ditte. Si punta sulla scoperta della laguna e della Riviera del Brenta con ritmi innovativi

"Venezia è il cuore, intorno, come cerchi nell’acqua, si espandono territori tutti da scoprire. In un mondo dove le distanze si annullano, la vera avventura è andare in profondità...". Questo lo slogan di “Slow Experience – un altro turismo è possibile” che racchiude la filosofia premiata recentemente dal finanziamento da parte della Camera di Commercio di Venezia di entrambi i progetti di reti d’impresa per un totale di circa 42.000 euro cui si sommano altri 18.000 euro circa di cofinanziamento da parte delle imprese.

Ciset Ca’ Foscari ha ideato “Museo diffuso dei saperi e dei sapori della laguna veneziana e degli itinerari fluviali”, il progetto più ampio che rientra ufficialmente nel masterplan del Comitato ExpoVenice 2015 e che ingloba "Slow Venice", presentato mercoledì nel corso di una conferenza stampa al Campus scientifico di Ca’ Foscari in via Torino a Mestre. Il progetto coinvolge anche i Comuni di Quarto d’Altino e di Mira e che ha fra i motori principali "Limosa Slow Venice" e "Starting4".

All'intern del contesto di Expo 2015 il Ciset Ca' Foscari ha intessuto un articolato progetto di museo diffuso che si prefigge come obiettivo anche la valorizzazione dell'artigianato e delle forme artistiche locali. Veneziane in senso stretto e della provincia. Per questo motivo è stato predisposto anche un set di pacchetti turistici di impronta "slow", per permettere di scoprire il territorio nel modo più emozionale possibile.

Alla vigilia dell’Expo, aziende della filiera turistica veneziana hanno deciso di puntare su una logica di sistema. Tradotto: 26 imprese, da grandi campeggi internazionali del litorale veneziano a piccole realtà agricole dell’entroterra, si sono riunite in due reti d’impresa: Laguna Nord Slow Venice e Brenta-Adige Slow Venice. Per 480 posti letto totali. Reti che puntano, entro il 2017 a incrementare i flussi turistici nazionali e internazionali del segmento “slow Tourism” del 10%, attivare e mantenere una rete locale di aziende della filiera, creare un'esperienza di viaggio di eccellenza, promuovere le produzioni artigianali e agroalimentari locali come elemento fondante della proposta di vacanza “slow” (mission dell'Expo 2015), sviluppare una comune strategia di mercato e posizionare l’area a livello nazionale e internazionale come meta alternativa per i turisti Expo 2015 in arrivo a Venezia.

Fra le azioni in programma, la realizzazione di uno studio a cura di Ciset Ca’ Foscari per definire i "desideri" di questo specifico segmento e monitorare la soddisfazione finale. Le due reti saranno impegnate nella progettazione e organizzazione di un educational tour, partecipazione a 2 workshop rivolti al mercato Centro-Nord Europa, progettazione e organizzazione di un roadshow rivolto ai mercati di lingua tedesca, realizzazione di un video promozionale dedicato alla presentazione delle esperienze e di una campagna di web marketing.

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