Turismo in ginocchio: Venezia maglia nera, perderà più di 13 milioni di visitatori

Secondo Confesercenti la stima delle perdite è di circa 3 miliardi di euro

La frenata del turismo straniero sta mettendo in ginocchio le città d’arte italiane. Venezia, Firenze, Roma, Torino e Milano, che insieme valgono oltre un terzo del turismo italiano, perderanno fino a 41,4 milioni di presenze. Le conseguenze saranno importanti per tutta l’economia cittadina: l’assenza di viaggiatori porterà infatti ad una perdita di 7 miliardi di euro circa di spesa complessiva, di cui 4,9 miliardi relativi al settore alloggio, ristorazione e shopping. 

Tre miliardi di spesa turistica persa

Confesercenti lancia l'allarme e sottolinea che la maglia nera delle perdite va a Venezia. «Nella nostra città, simbolo mondiale del turismo made in Italy, si prevede una diminuzione di 13,2 milioni di presenze, per un totale di 3 miliardi di euro di spesa turistica perduta - spiega Emiliano Biraku, coordinatore in centro storico per Confesercenti - Un duro colpo che si avverte in modo particolarmente forte nelle grandi città d’arte, dove il combinato disposto di frenata del turismo e dell’allungamento dello smartworking, rischia di far saltare i sistemi imprenditoriali locali».

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A Venezia,  la combinata di calo del turismo e smart working,  porta una diminuzione di spesa mensile di 14 milioni, che a fine anno potranno raggiungere i 99 milioni.  «È una situazione di gravità eccezionale, che richiede misure straordinarie - prosegue Biraku - Anche perché le prospettive non inducono all’ottimismo: pure le previsioni più caute individuano il recupero delle presenze turistiche in un arco di tempo pari almeno a 4 anni, a meno che non vengano messe in atto politiche di incentivazione ai flussi, soprattutto di lunga distanza, compatibilmente con il miglioramento delle condizioni sanitarie».

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