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Pescatori ci ricascano: fanno il pieno di vongole a Porto Marghera

La coppia è stata sorpresa dalla guardia di finanza venerdì sera con le turbosoffianti in azione. Maximulta e sequestro di barca e pescato

Erano già sorpresi in precedenza con le mani nel sacco, o meglio con le "turbosoffianti" in acqua. Pare però che due pescatori chioggiotti non abbiano imparato la lezione, e verso le 23 di venerdì scorso sono stati di nuovo bloccati nelle acque di Porto Marghera, proprio di fronte alla zona industriale, mentre pescavano vongole di frodo in acque vietate per motivi igienico-sanitari.

Sono infatti stati intercettati da un equipaggio della stazione navale della guardia di finanza di Venezia, intervenuto proprio mentre i chioggiotti avevano iniziato a usare le turbosoffianti per smuovere il fondale e fare il pieno di vongole finite  nella loro "gabbia metallica" con rete terminale. Una condotta che causa gravi danni e che altera l'ecosistema lagunare.

Le fiamme gialle, intervenendo in flagrante, hanno sequestrato l'imbarcazione e l'attrezzatura che la coppia di pescatori aveva con sé. Si tratta di un 31enne e di un 38enne con già precedenti per pesca abusiva, ora denunciati anche per danneggiamento e inosservanza al divieto sanitario che inibisce la pesca nella zona industriale di Porto Marghera. Non solo: per i due anche una sanzione di duemila euro.  

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