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Pesce in cambio di eroina e marijuana, spacciatore nei guai

Il giovane, S.B. di Caorle, da mesi con un piano ben studiato acquistava le dosi tra Mestre e Padova e poi le rivendeva agli acquirenti tra i quali anche dei pescatori che, quando non potevano pagare in contanti, usavano il pesce

Era ormai diventato un professionista dello spaccio, capace di architettare un piano ben congegnato per non essere scoperto dalle forze dell’ordine: ma come riporta il Gazzettino, S.B., 25enne di Caorle, dopo delle lunghe indagini è stato alla fine smascherato. Lui, pusher abituale, per non finire nei guai si era inventato di recarsi a Mestre e Padova a comprare marijuana ed eroina “solo per uso personale”. Niente di più falso però: perché le dosi che acquistava erano sì in modica quantità tanto da essere, appunto, “spacciate” per consumo personale, ma in realtà sommate a quelle già tenute in casa andavano poi a costituire un importante quantitativo da rivendere.

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PESCE PER LA DROGA. Un piano che sembrava funzionare ma che gli uomini dell’Arma sono riusciti appunto a scoprire: in pochi mesi avrebbe spacciato droga per un totale di 25mila euro. Zona preferita: Caorle. Qui vendeva lo stupefacente anche ad alcuni pescatori che, quando non potevano pagare in denaro, gli consegnavano casse di pesce fresco. Ora per lui obbligo di dimora a Caorle e di permanenza nel territorio comunale anche durante il giorno mentre la notte non potrà uscire di casa.

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