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La guardia costiera

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Peschereccio affondato a Chioggia: "Finora nessuno sversamento in mare"

La scorsa notte la "Sandro Z" è stata inghiottita dalle acqua. Salvi i due occupanti. Ora l'attenzione si sposta sulla possibile fuoriuscita di gasolio dai serbatoi dell'imbarcazione

Continuano i controlli nella zona di mare dove la scorsa notte è affondato il motopeschereccio "Sandro Z", a 15 miglia da Chioggia. I due occupanti sono riusciti a mettersi in salvo su una zattera di emergenza, prima di essere "raccolti" da un'imbarcazione che si trovava a poca distanza. Se in prima istanza la preoccupazione era tutta rivolta alla salute dei due naufraghi, ora ci si concentra sul pericolo che si verifichi uno sversamento di gasolio in acqua. Il relitto si trova su un fondale profondo circa 25 metri.

Per ora le motovedette dalla Capitaneria di Porto hanno escluso che ci sia stata fuoriuscita di carburante. Domani in ogni caso è stata organizzata un'ispezione subacqua che permetterà di avere una visione più chiara della situazione. Un piccolo robot di una ditta veneziana, infatti, trasmetterà delle riprese video direttamente dall'imbarcazione affondata. Nel caso se ne ravvisasse la necessità, si procederà allo svuotamento dei serbatoi, che contengono circa una tonnellata e mezza di carburante. Operazione non semplice, per cui è già stata allertata un'azienda specializzata in questo tipo di interventi.


Intanto continuano le indagini per capire il motivo del guasto. All’armatore dell’unità affondata, interrogato, è stata formalizzata una diffida con lo scopo di prevenire ed eliminare gli effetti di un potenziale inquinamento.

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