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Pestaggio Martellago, sullo sfondo la politica e il mondo degli ultras

Continuano le indagini sul blitz di violenti di destra fuori dal "Periferia". Doveva suonare una band punk di sinistra, vicina al tifo organizzato

Dopo il pestaggio di sabato sera continuano le indagini dei carabinieri per dare un volto e un nome al gruppo di aggressori che, a volto coperto, ha picchiato armati di spranghe e fumogeni una decina di giovani che si trovavano all'esterno del pub "Periferia" di Martellago. Mentre all'interno c'erano anche famiglie intente a godersi la partita Juve-Milan sui maxischermi. Dopodiché in programma c'era il concerto dei "Bull Brigade", una band punk vicina alla sinistra antagonista. Parrebbe proprio essere quello il motivo del blitz dei facinorosi, visto che alcuni di loro avrebbero appellato in modo dispregiativo chi poi sarebbe rimasto ferito come "comunista".

Sulla matrice politica dell'aggressione, dunque, stanno cercando di far luce i carabinieri della compagnia di Mestre. Intervenuti sul posto assieme alle ambulanze dell'Ulss 13. Ma il binomio musica e politica spesso si arricchisce, specie ai suoi "estremi", di un altro elemento fondamentale: il calcio. I "Bull Brigade", infatti, non fanno mistero della loro fede per il Torino e della loro vicinanza al tifo organizzato. Entrare nel mondo degli ultras, dunque, equivale a entrare in un mondo di alleanze e rivalità sportive ma anche politiche. Ne sa qualcosa il giovane 23enne che due anni fa venne aggredito da un supporters di sinistra dell'Unione Venezia, che gli sfondò la teca cranica con un corpo contundente a piazzale Roma di ritorno da una partita. E' stato il culmine di una faida tra tifosi arancioneroverdi che sfociò in diciannove provvedimenti cautelari.

I militari dell'Arma, dunque, stanno cercando di stabilire se all'aggressione di sabato sera di Martellago possa aggiungersi anche l'elemento calcistico. Testimoni parlano di violenti dall'accento nostrano. Parlano di "veneti". Un identikit che potrebbe dunque condurre a qualche gruppo di ultras di destra con sede non troppo distante da Martellago. Una curva storicamente di quella parte politica e rivale conclamata del Torino, per esempio, è quella dell'Hellas Verona. Una città relativamente vicina. La storia recente delle scaramucce tra queste due tifoserie si caratterizza, per esempio, per l'arresto di due supporters giallobù a settembre, in occasione della partita d'andata di campionato nel capoluogo piemontese. Un 22enne venne fermato dopo aver colpito più volte un poliziotto con un ombrello, mentre un 31enne venne trovato in possesso di un grosso petardo. E quando si è disputata invece la partita di ritorno? Proprio sabato 7 febbraio, con vittoria del Torino per tre a uno. In contemporanea al pestaggio.

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