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Dopo un grave malore, è in coma irreversibile: la sua cagnetta gli fa visita in Rianimazione

Pet Therapy. Nancy, cagnolina meticcia, era con il proprio padrone quando lo scorso mese è stato colpito dal malore. Da allora lo attende ogni giorno all'ingresso di casa

Cosa può fare l'amore per il proprio amico a quattro zampe? Può tanto. Se non altro per portare serenità laddove la speranza è oramai poca. Così è stato. Da dicembre Giovanni giace in un letto d'ospedale del reparto di Rianimazione di Mirano. E' stato dichiarato in coma irreversibile dopo essere stato colpito da un grave malore mentre stava passeggiando con la propria cagnolina, Nancy. Un legame forte il loro, che non è stato spezzato dai fatti della vita.

La cagnolina continua ad aspettare il ritorno a casa del proprio padrone, il quale a sua volta, sempre nel mese di dicembre, ha avuto la possibilità di ricevere la visita del suo compagno a quattro zampe. Scene di una emotività straordinaria. Il progetto di "Pet Therapy" portato avanti nel nosocomio di Mirano, chiamato "Ti dono un sorriso", ha oramai permesso diverse visite di animali da compagnia in ospedale.

Video tratto da facebook

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Per la prima volta, però, un cane ha potuto fare capolino nella stanza di un paziente ricoverato in Rianimazione: "E' quello che dovevo sia al mio babbo che alla sua Nancy - ha raccontato su Facebook la figlia di Giovanni, Deborah - E' stato vissuto un atto d'amore. Nancy è stata avvicinata pian piano al babbo dalla referente del progetto, splendida persona, Vallì Calzavara, la quale ha adagiato Nancy vicino a mio padre in modo che potessero sentirsi a vicenda. In quello stesso momento sono iniziate delle leggere convulsioni, Nancy è comunque rimasta vicino e ha baciato mio padre, che nello stesso istante è passato da una espressione corrucciata, ad un espressione di imminente pianto. Mi piace pensare che abbia potuto dirgli 'ciao piccola, adesso possiamo salutarci'. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questo incontro".

La prima iniziativa in questo senso venne organizzata proprio nel reparto di Oncologia di Mirano, dove Fabio Busetto, marito dell'ideatrice Valli Calzavara, ebbe la possibilità di incontrare il proprio cane, Birillo.

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