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Petardi alla partita del Venezia, due giovani ultras finiti nei guai

Il 3 novembre erano andati allo stadio con quelle che la Digos ha definito addirittura "bombe carta". Ora non potranno più raggiungere il Penzo

Erano andati allo stadio con la voglia di tifare arancioneroverde ma, a quanto pare, anche con un paio di petardi di troppo. La Digos della questura di Venezia ha infatti individuato e denunciato all'autorità giudiziaria due giovani tifosi per lo scoppio di alcuni grossi “botti” durante la partita di calcio Venezia-Reggiana disputata allo stadio Penzo lo scorso 3 novembre.

SPAVENTO SUGLI SPALTI – Stando a quanto racconta la stessa Digos lagunare le esplosioni delle “bombe carta” (come vengono definite nel comunicato della questura) avevano “creato paura e indotto diversi genitori ad allontanarsi dallo stadio con i loro bambini”. La società dell'Fbc Unione Venezia era stata sanzionata dal giudice sportivo con un'ammenda di 1.500 euro per le intemperanze dei tifosi. I giovani denunciati, un 19enne e un 20enne, sono stati individuati grazie al sistema di video sorveglianza installato nell'impianto sportivo che viene gestito dalla polizia scientifica. A fine partita erano stati identificati dalla Digos. Oltre alle conseguenze penali per il loro comportamento, saranno sanzionati dal questore con provvedimento amministrativo di divieto di accesso alle manifestazioni sportive

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