Due ventenni denunciati per aver fatto esplodere una cassetta della posta

Forse un brutto scherzo ad un coetaneo, ma il petardo impiegato è di tipo pericoloso. I carabinieri di Cavallino hanno trovato altro materiale pirotecnico in casa di uno dei responsabili

I petardi sequestrati

Le indagini dei carabinieri hanno portato a individuare due ragazzi ventenni che, il 26 giugno, avevano piazzato e fatto esplodere un grosso petardo nella cassetta della posta dell'abitazione di un coetaneo, a Cavallino Treporti. L'episodio è nato forse da degli attriti tra i responsabili e il destinatario del gesto. A sporgere denuncia è stato il padre, proprietario dell'abitazione.

I carabinieri hanno perquisito ieri la casa dell'autore materiale del reato, un diciannovenne incensurato del posto: in un cassetto della camera da letto hanno trovato tre grossi artifizi pirotecnici, classificati come pericolosi e soggetti ad autorizzazione, dello stesso tipo utilizzato per commettere l'"attentato". Le indagini hanno anche portato ad accertare la responsabilità di un complice, un amico di 20 anni. Il più giovane dovrà rispondere di danneggiamento aggravato in concorso, oltre che di acquisto e omessa denuncia di detenzione di materiale esplodente. Il ventenne, invece, del solo reato di danneggiamento.

Gli accertamenti proseguono per fare chiarezza sul movente del gesto: come detto, potrebbe essersi trattato di un banale dispetto, ma potenzialmente pericoloso, visto che il tipo di esplosivo impiegato è di potenza tale che per maneggiarlo serve un'abilitazione specifica.

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