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Cittadini di Castello: "A 2 mesi dalla petizione contro la criminalità solo silenzio assordante"

I cittadini del sestiere avevano raccolto 1200 firme per chiedere una maggior attenzione alle istituzioni: "Ma dopo le prime rassicurazioni, poco è cambiato. Chiediamo di essere ascoltati"

"Silenzio assordante". Questo si percepisce, secondo i cittadini di Castello e Sant'Elena, promotori di una petizione che ha raccolto due mesi 1200 firme, per chiedere alle autorità e al Comune una maggior sicurezza in zona, e "l'aumento dei controlli in un'area considerata sempre più a rischio, per l'aumento dei fatti di criminalità, specie furti negli appartamenti".

"Ignorati dal primo cittadino"

"A settembre scorso - scrive il gruppo - la petizione ricevette la giusta attenzione, e ne fecero seguito, a mezzo stampa, le rassicurazioni del Prefetto e del comandante dei carabinieri. Ad oltre due mesi dalla raccolta firme, facendo un primo bilancio, possiamo dire che qui si sono viste circolare pattuglie delle forze dell’ordine, e di ciò non possiamo che esser soddisfatti e grati. Siamo, invece, rimasti molto amareggiati dall’assordante silenzio del sindaco Brugnaro, nonostante abbia sempre fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia. Non si è degnato, nemmeno per educazione, se non per dovere come da regolamento comunale, di rispondere a 1.200 cittadini. L’unico riferimento, indiretto, l’abbiamo letto sulla stampa a ottobre scorso, dove il comandante della polizia locale, Marco Agostini, ha fatto sapere: “Ci è capitato a volte di andare sul posto a vuoto, come sul presunto allarme furti a Castello, quando abbiamo scoperto che in sei mesi c’era stata una sola denuncia per un tentato furto. Gridando 'Al lupo, al lupo' si rischia di togliere l'attenzione sul problema vero”.

"Affermazioni superficiali"

"A nostro avviso - afferma il gruppo di cittadini - oltre al fatto che le denunce possono essere messe a disposizione come prova, le affermazioni di Agostini sono di una superficialità e di una disinformazione che riteniamo gravi, soprattutto per il ruolo che ricopre, nonché offensive nei confronti di chi un furto lo subì davvero la scorsa estate. Speriamo che l’aumento di controlli possa continuare, anche perché in questi due mesi abbiamo assistito ad altri due brutti episodi criminosi, cui la stampa ha dato risalto: il furto con tentata aggressione nel negozio di telefonia in via Garibaldi, e la brutale aggressione di due anziani a Sant’Elena".

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