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Ulss 12, al via il "piano emergenza caldo" per le persone più a rischio

Le temperture resteranno intorno ai 30 gradi fino a domenica. L'azienda sanitaria ha segnalato ai Comuni i casi più "delicati" nella popolazione

Parte a Venezia e in tutto il territorio dell’Ulss 12 il "piano emergenza caldo" per gli anziani, meglio definibile come "piano per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana". Sulle linee guida della Regione Veneto è stato predisposto dal dipartimento di prevenzione e ora viene attuato dalla direzione sanitaria e dalla direzione della funzione territoriale.

Il piano caldo prevede uno stretto collegamento con ARPAV per le allerte sulle temperature e sui possibili picchi di calore, oltre che uno stretto collegamento con i servizi sul territorio, i medici di base, le strutture sanitarie e i Comuni per la tutela degli anziani, in particolare di quelli più fragili. Per individuare e monitorare queste persone che potrebbero essere vittime dalla pressione della calura estiva, anche quest’anno l’Ulss 12 Veneziana ha realizzato una dettagliata “anagrafe degli anziani fragili”, che individua ad uno ad uno i soggetti più a rischio.

L’anagrafe degli anziani fragili incrocia i dati sull’età anagrafica (forniti dalle anagrafi comunali di Venezia, Marcon, Quarto d’Altino, Cavallino-Treporti) con i dati sulle patologie – fisiche e psichiche – che possono indebolire le persone di fronte all’ondata di calore. L’analisi quindi tiene conto quindi delle malattie neurologiche come di quelle cardiovascolari, della depressione come delle malattie del fegato e di altre patologie; somma poi queste informazioni al dato puramente anagrafico e alla condizione di solitudine o meno, e suddivide tutta la popolazione anziana in quattro fasce di rischio: “bassa”, “intermedia”, “alta” e “molto alta”. L’esito della ricerca per il territorio dell’Ulss 12 è significativo: sui circa 80mila over 65, ci sono 1.753 soggetti tra le fasce di rischio “alta” e “molto alta”. Solo 122 sono uomini, ben 1631 le donne. L’Ulss 12 condivide in questi giorni l’elenco nominativo dei soggetti a rischio con i Comuni, con i distretti socio-sanitari e con i medici di medicina generale, perché sia possibile monitorare i singoli casi e valutare la necessità di interventi di prevenzione e mitigazione.

Per tutti restano le indicazioni e i consigli che non vanno mai dimenticati durante la stagione estiva: non svolgere attività durante le ore più calde della giornata; rinfrescarsi, bere molto anche se non si ha sete, ma per prevenire la disidratazione; evitare di uscire e di praticare attività fisiche come sport, giardinaggio e bricolage durante le ore più calde della giornata; portare con sé un bottiglia d’acqua quando si è all’aperto; consumare pasti leggeri e frequenti consumando tanta frutta, verdura e qualche gelato; chiudere le tapparelle e gli scuri delle facciate della casa esposte al sole, tenere le finestre chiuse finché la temperatura esterna è elevata, aprirle alla sera e cercare di favorire le correnti d’aria; per chi ha un’abitazione particolarmente calda, è importante restare almeno due ore in luoghi climatizzati o freschi.

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