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Musica per le orecchie dei pazienti: un pianoforte da strada all'ospedale dell'Angelo

Strumento a coda collocato nella hall della struttura mestrina a disposizione di musicisti e appassionati. "Un segno di umanizzazione che può servire per alleviare l'attesa degli ospiti"

Un pianoforte “da strada”, ma con tanto di coda: è stato collocato all’ospedale dell’Angelo per consentire agli appassionati di suonarlo liberamente, così come accade in tanti luoghi pubblici in giro per l’Italia e per l’Europa. "Un segno di umanizzazione", secondo il direttore dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben, che aggiunge: "È un modo per rendere più vivo e caldo un luogo, come l’ospedale, in cui qualche nota abbozzata anche senza pretese può addolcire un’attesa, o distrarre dalla preoccupazione per la propria malattia”.

Dopo il pianoforte pubblico “gemello” collocato alcuni mesi fa nel padiglione Jona, ora è la volta dell’Angelo: la grande hall aperta dell’ospedale di Mestre, con i suoi spazi e con i tanti utenti che la frequentano si presta ancora meglio ad ospitare questi “street pianos”, proprio come certi grandi luoghi pubblici, piazze e stazioni, dove già sono collocati i pianoforti pubblici. A donare lo strumento è stata la Piano Charity (beneficenza musicale) “United Street Pianos” di Sofia Taliani, cantante e pianista italiana, che ha raccolto il sostegno di altri sponsor, in particolare di Veneta Sanitaria Finanza di Progetto e di Sodexo, l’ente gestore della ristorazione dell’Angelo.

Lo strumento, collocato proprio di fronte all’area bar/ristorante, è stato chiamato “Angelo Valentino”, in onore dell’ospedale e del giorno del suo arrivo; è stato inaugurato con un piccolo concerto regalato dal “Soul Spritz Duo”; Daisy Rickman, filmaker britanica di “United Street Pianos”, realizzerà una music video ispirata dall'Ospedale.

La “United Street Pianos” di Sofia Taliani è impegnata da alcuni anni per collocare pianoforti da strada a luoghi pubblici in Italia e all'estero, con l'aiuto di amici e conoscenti che credono all’importante funzione della musica nei luoghi di frequentazione. La loro opera a Venezia sta inanellando una serie di piccoli record: è la stazione ferroviaria di Santa Lucia a Venezia che ha accolto grazie a ‘United Street Pianos’ il primo pianoforte da strada italiano, seguita da altre grandi stazioni ferroviarie italiane, da Milano a Roma, da Torino a Firenze, da Napoli a Padova; al Santi Giovani e Paolo di Venezia è stato collocato il primo ‘street piano’ in un ospedale italiano, al Museo di Arte Moderna di Ca' Pesaro il primo pianoforte pubblico in un museo italiano. All’Angelo è il primo strumento di questo tipo a coda.

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