Timori per il passaggio Auchan - Conad: manifestazione davanti al centro commerciale

L'iniziativa si è svolta stamattina a Mestre. Venturini: «Il governo deve interessarsi». Chiuso il Simply di via Carducci a Mestre causa sciopero

Si è svolto stamattina un raduno sindacale unitario dei lavoratori Conad-Auchan davanti al centro commerciale Porte di Mestre, a Zelarino: i dipendenti manifestano perché, dicono, Conad non avrebbe assunto alcun impegno sulla ricollocazione dei lavoratori in seguito all'acquisizione dei punti vendita Auchan. All'iniziativa era presente anche l'assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini: «L'amministrazione ha promesso di essere al vostro fianco nella vertenza», ha detto».

Il tema interessa tutto il territorio nazionale. Spiega Venturini: «Abbiamo interessato la Regione Veneto, che, grazie all'assessore Elena Donazzan, si è seduta al tavolo sindacale. E abbiamo scritto al ministro dello Sviluppo economico una lettera con cui chiediamo al governo di non fare finta di niente, perché questo non è solo affare tra privati. L'Esecutivo deve, anche se non siamo di fronte a un'azienda pubblica, interessarsi della situazione. Chiediamo che chiunque subentri garantisca i livelli occupazionali e salariali, ci sembra il minimo. Il ministro batta un colpo e prenda in mano una situazione che per noi è inaccettabile, anche sul piano umano. Pretendiamo - ha concluso - le risposte che vi meritate».

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«Siamo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori Auchan e delle forze sindacali che oggi hanno scioperato in tutta Italia per denunciare la mancanza di rassicurazioni circa il passaggio dei supermercati della catena al gruppo Conad. Tale mobilitazione ha interessato anche il polo di Mestre, uno dei più importanti, ove sono impiegate 250 persone, sulle quale ad oggi non esiste chiarezza. Riteniamo indispensabile e necessario che vengano assicurati e garantiti tanto i livelli occupazionali, tanto quelli delle retribuzioni. Chiediamo che tutti gli interlocutori istituzionali – Comune di Venezia, Regione del Veneto e governo – siano fermi nel pretendere queste rassicurazioni», commenta Gabriele Scaramuzza di Articolo Uno.

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