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Venezia non dimentica: nel Giorno della memoria 18 nuove pietre d'inciampo in città

Lunedì mattina la posa, tra le altre, della pietra d'inciampo in onore di Olga Blumenthal, insegnante a Ca' Foscari. D'ora in avanti nell'ateneo lagunare ci sarà un segno indelebile della docente deportata nel 1944

 

L'iniziativa è stata coordinata dalla Presidenza del Consiglio comunale e ha visto la partecipazione della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, dell'assessore al Turismo, Paola Mar, e di numerosi rappresentanti istituzionali e degli enti organizzatori (come la Comunità ebraica, il Centro tedesco di studi veneziani e Iveser). A Ca' Foscari il rettore Michele Bugliesi ha posizionato di persona una rosa rossa in memoria della docente. Durante la giornata ha posato personalmente le pietre il "padre" delle pietre d'inciampo, l'artista Guenter Demnig, protagonista nella tarda mattinata di una lectio magistralis all'autoditorium Santa Margherita. Alle 9.30 sono state posizionate 4 pietre al Lido di Venezia, in via Orso Partecipazio, dopo la cerimonia di Ca' Foscari, invece, l'itinerario è continuato in via XXII Marzo, per poi proseguire a San Marco, Castello e, infine all'ospedale Civile.

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Una pietra "collettiva" al Civile

Nel nosocomio lagunare è stata posata una pietra "collettiva" in memoria dei dieci pazienti che, ricoverati, vennero prelevati e deportati nei campi di sterminio; altri cinque furono prelevati da San Clemente e, transitati per il Civile, presero anch’essi la via della deportazione e della morte. L’ospedale e l’Ulss 3 Serenissima li hanno ricordati lunedì con una sentita celebrazione. “Le leggi razziali furono un potente strumento di sostegno teorico e pratico della Shoah – ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben - come è ben dimostrato da ciò che avvenne nell’ospedale di Venezia, con numerose misure persecutorie e soprattutto con la deportazione nei campi di concentramento persino dei pazienti ebrei ricoverati”. La pietra d'inciampo è stata posizionata nella parte monumentale, là dove sorgeva un tempo l'antico Reparto israelitico. Giovedì prossimo il nosocomio tornerà a riflettere sul tema attraverso una conferenza intitolata "Leggi razziali, intellettuali e shoah. Vicende degli anni 1938-1944 nell’Ospedale Civile di Venezia”. Storici ed esperti si confronteranno sull’argomento nella sala dell’Albergo, dalle 15.30; le conclusioni sono affidate a Paolo Gnignati, presidente della Comunità ebraica di Venezia. Le iniziative sono organizzate dalla Scuola Grande di San Marco.

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