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Cronaca

Pilkington araba fenice, riparte la produzione: “Marghera primo polo industriale in Europa”

Lunedì pomeriggio conferenza stampa a Ca' Farsetti. Nel 2012 il rischio di chiusura e la lotta dei sindacati. Ora gli investimenti e una nuova vita per l'azienda veneziana

"Porto Marghera deve tornare ad essere un'area industriale di primo livello. La più grande d'Europa". Con queste parole l'assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan, ha commentato quella che sarà la nuova vita di Pilkington, una delle ultime attività rimaste nell'area industriale veneziana, che con la crisi del settore edile era andata incontro al rischio chiusura. I sindacati, nel 2012, si erano messi di traverso e ora, con una minima ripresa del settore e la decisione della casa madre, la giapponese Nsg, di tornare ad investire, si parla di un futuro più roseo per i 130 dipendenti rimasti per 5 anni in cassa integrazione, che torneranno a lavorare a tempo pieno. Oltre a 30-40 nuovi posti di lavoro che si veranno a creare da novembre, quando l'azienda dovrebbe riprendere la produzione.

Negli ultimi anni, infatti, la Pilkington era stata trasformata, di fatto, in un punto logistico: il forno, ossia il cuore della produzione, era rimasto completamente fermo. Ma ora si torna a produrre, con un nuovo forno in via delle Industrie, proprio davanti al Vega. "Da anni sto seguendo il caso Pilkington - ha commentato Donazzan durante conferenza stampa tenutasi lunedì pomeriggio a Ca' Farsetti, alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro, dei vertici dell'azienda e dei sindacati - Il cambio di passo c'è stato quando questa Amministrazione ha dichiarato che Porto Marghera dovesse tornare un’area industriale di primo livello. Più grande d’Italia e d’Europa". L'assessore vede nelle vicende della Pilkington una sorta di percorso simbolico, un ritorno alla produzione dopo che si era deciso di tornare a puntare sul manufatturiero ma la crisi impietosa aveva impedito di risalire la china. "Poi c'è il fatto di non aver mai mollato - sottolinea Donazzan - il sindacato ha seguito l'azienda quasi fosse propria. Si è deciso di puntare sull'alto potenziale di Porto Marghera".

"Stiamo parlando della prima zona industriale, che ha visto una depressione negli anni - ha commentato Riccardo Colletti, segretario generale Filctem - Se questo è l’inizio, stanno cambiando i presupposti per far rinascere il settore. La svolta che abbiamo sostenuto come associazioni sindacali è stata sostenuto anche dalle istituzioni. Questo sia d'esempio". Poi l'intervento del primo cittadino lagunare, che ci ha tenuto in primis a ringraziare i vertici nipponici dell'azienda: "Venezia ringrazia. Si tratta di un aiuto vero e concreto alla città, e l’amicizia che c’è sempre stata tra Venezia e Tokyo credo possa essere stata un fattore dominante. Crediamo realmente nella rinascita di Porto Marghera, Pilkington, con questa buona notizia, celebra al meglio il centenario della zona industriale. L’obiettivo è di costruire benessere e ricchezza. È un inizio, che spero possa essere il punto di partenza per il rilancio di Porto Marghera”.

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