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Tragedia aerea di Skopje, c'è anche una mestrina tra le vittime del piper esploso

Ilaria Berti, 43enne residente a Mestre ma originaria di Mogliano, era in volo con la speranza di trovare lavoro. La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo d'indagine

Tragedia di Skopje: Dario Bastasin si era salvato da un disastro aereo nel 2010, ma stavolta il destino è stato beffardÈÈ È Veneto in lutto dopo che nella notte tra martedì e mercoledì sono stati resi pubblici i nomi delle vittime della tragedia di Skopje, in Macedonia. Un Piper partito nel primo pomeriggio dall'AeroClub di Treviso in via Noalese si è infatti schiantato improvvisamente al suolo poco prima di arrivare all'aeroporto "Alessandro Magno" della capitale, provocando così la morte di ben sei persone.

A perdere la vita sono stati i trevigiani Francesco Montagner, 59enne Presidente dell'AeroClub Treviso e con centinaia di ore di volo alle spalle, il vicepresidente 62enne Dario Bastasin (titolare della Te Ma di Quinto), il contabile Luca Dalle Mule e la 43enne mestrina, ma originaria di Mogliano, Ilaria Berti, oltre al broker padovano Angelo Callegari e all'imprenditore di acquisizione friulana Visar Degaj. Tutti i componenti erano in volo per un viaggio di affari con destinazione Pristina in Kosovo, per inaugurare un nuovo campo volo locale, ma poco prima del rifornimento obbligatorio allo scalo macedone il velivolo ha perso improvvisamente contatto con la torre di controllo e pochi minuti dopo è stato visto schiantarsi ed esplodere al suolo. Un dramma che ha subito avuto diversa risonanza mediatica anche a livello internazionale, tenuto conto che martedì dallo scalo trevigiano erano partiti altri tre velivoli simili con la medesima destinazione, tutti arrivati senza problemi in Kosovo. Due mezzi addirittura senza effettuare alcuno scalo grazie ad un serbatoio più capiente, mentre un terzo si era fermato sull'isola croata di Brac per rifornirsi di benzina "blu", una particolare miscela che in Italia non è presente e che anche il Piper caduto avrebbe dovuto utilizzare una volta a Skopje.

Come riporta il Gazzettino, Ilaria si era diplomata al liceo linguistico di Mestre retto dalle suore di Nevers. Da lì in poi aveva trovato uqalche lavoretto saltuario, svolto con impegno dedizione, in attesa del fatidico posto fisso. Da circa un anno era disoccupata, e la sua speranza era quella di trovare un'occupazione proprio grazie agli amici del club. Un viaggio della speranza finito nel peggiore dei modi.

Nel frattempo la Procura di Treviso ha comunque già aperto un fascicolo d'inchiesta per raccogliere tutti gli atti inerenti al caso, per cercare di fare più chiarezza possibile su quanto accaduto. Nella mattina di mercoledì sono infine arrivate le condoglianze del sindaco Giovanni Manildo a tutte le famiglie coinvolte: "“Una tragedia. Quando è giunta la notizia ci ha sconvolti tutti. Sono vicino ai familiari delle vittime di questo terribile incidente. L’Aeroclub Treviso è una realtà storica della nostra città, una scuola ad altissimo livello che guarda fuori dai confini nazionali. Nelle prossime ore prenderò contatti con l’associazione per chiedere come l’amministrazione possa rendersi utile”.


 

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