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Caccia aperta al pirata di Jesolo, i carabinieri ormai sanno tutto di lui

Mercoledì un sospetto pusher marocchino ha speronato un'auto e ferito due militari in via Ca' Gamba. Denunciato il complice. La 157 trovata in un campo

I carabinieri hanno il suo volto e soprattutto il suo nome. La fuga del sospetto pusher che mercoledì pomeriggio ha seminato il caos in via Ca' Gamba a Jesolo potrebbe quindi essere agli sgoccioli. O comunque la sua latitanza non sarà così agevole. In primis perché al momento della fuga si trovava al volante di un'Alfa Romeo 147 rossa piuttosto appariscente (poi trovata nel tardo pomeriggio di giovedì in un campo a Jesolo), in secondo luogo perché tra targa e immagini di videosorveglianza ormai si sa tutto di lui.

Non appena sarà individuato al 31enne marocchino verrà notificata una denuncia per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale in concorso, visto che mentre in retromarcia speronava un'auto privata per ritagliarsi lo spazio sufficiente per la fuga e quando poi, pigiando il piede sull'acceleratore, colpiva di striscio i due carabinieri in borghese che lo stavano per controllare, si trovava in compagnia di un 34enne suo connazionale, sempre con precedenti per spaccio. Entrambi devono rispondere degli stessi reati, con in più una ulteriore denuncia per il complice 34enne per inosservanza di un decreto di espulsione firmato nel settembre 2014.

I fatti: verso le 16 di mercoledì un'auto civetta dei carabinieri si ferma al semaforo in via Ca' Gamba a Jesolo. Dietro la "famosa" Alfa 147. I militari in borghese del nucleo operativo di San Donà capiscono che i due occupanti hanno qualcosa da nascondere (gravitano nella zona della cità del Piave) e optano per un controllo. Ma nel momento in cui la coppia di agenti si avvicina a piedi all'altro veicolo, il conducente innesca la retro e finisce contro l'auto privata che lo seguiva. Dopodiché sgomma incuneandosi nello spazio tra il mezzo civetta dei carabinieri e un secondo veicolo che sopraggiungeva nel senso di marcia opposto, danneggiandolo.

Durante questa manovra gli agenti vengono colpiti di striscio, riportando entrambi lesioni guaribili in meno di una settimana. Fatto sta che la segnalazione di ciò che è accaduto viene diramata a tutte le pattuglie in zona, che iniziano a cercare l'Alfa 147, fuggita in direzione piazza Milano. Dopo pochi minuti, in corrispondenza di via Fornasotto, l'auto si ferma e scende il passeggero. Vuole scappare a piedi per i campi ma viene placcato dalle forze dell'ordine. Per lui al termine dei controlli in caserma le denunce e un nuovo decreto di espulsione. Mentre le ricerche del "pirata" sono ancora aperte.

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