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Pericoloso furto in appartamento: i ladri entrano e si impossessano di una pistola

Il preoccupante episodio nella notte tra mercoledì e giovedì a Veternigo di Santa Maria di Sala. I delinquenti hanno forzato un'auto acquisendo chiavi e dati del proprietario

Minimo sforzo, massimo risultato per i ladri. Furto molto preoccupante nella tarda serata di mercoledì a Veternigo di Santa Maria di Sala: ora c'è qualcuno che è in possesso di una pistola e certo non dovrebbe. Perché è un ladro, e chissà per quale motivo potrà decidere di utilizzarla. L'allarme è scattato giovedì mattina, quando il proprietario di una Beretta 98F, un modello a suo modo "storico" nella storia delle armi da fuoco, ha segnalato ai carabinieri l'incursione dei ladri a casa sua. Subito il pensiero è corso al "ferro", che il derubato detiene legittimamente per motivi di lavoro.

La Beretta, però, in casa non c'era più, trafugata da chi la sera precedente è riuscito a penetrare in un appartamento situato in zona via Desman senza faticare nemmeno troppo. Non è chiaro se i delinquenti sapessero chi avessero davanti, fatto sta che una volta che sono entrati in possesso dei dati anagrafici dello sventurato, devono aver presupposto che avrebbero potuto mettere a segno il colpo grosso. I predoni, infatti, lontano da occhi indiscreti hanno forzato la portiera dell'auto del derubato, impossessandosi in pochi istanti di chiavi di casa e del libretto del veicolo. Al suo interno erano indicati Comune di residenza, via, numero civico del proprietario. E' stato semplice allora per i delinquenti partire dai dintorni di Noale, dove sarebbe stato perpetrato il primo furto, e raggiungere l'appartamento da violare. Non hanno avuto nemmeno la necessità di scardinare la serratura o usare altre maniere forti: un giro di chiave ed erano già dentro, non dovendo a quanto pare nemmeno faticare molto per trovare la Beretta. 

Una volta ottenuto ciò che cercavano, i delinquenti hanno fatto dietrofront e sono scappati. Scattato l'allarme venerdì mattina, sul posto si sono portati i carabinieri della stazione di Mirano e quelli del nucleo investigativo di Mestre, vista la pericolosità di ciò che è stato asportato. Non il primo caso del genere nel nostro territorio: l'anno scorso una guardia giurata venne rapinata della pistola a Marghera. Attorno ad almeno uno dei colpevoli di quell'azione criminale, però, la squadra mobile della questura riuscì a chiudere il cerchio. 

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