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Lite con due ragazzi in centro a San Donà, al culmine estrae la pistola

Momenti concitati giovedì sera vicino alla stazione Atvo. Un 53enne fermato per minacce. L'arma era ad aria compressa, simile a una beretta

Sembrava in tutto e per tutto una pistola beretta. Niente tappo rosso. Peso e forma quasi identici. Invece era un'arma ad aria compressa. Ma quei due ragazzini di sedici e diciannove anni che giovedì sera verso le 19.30 se la sono vista spianare davanti agli occhi in pieno centro a San Donà certo non potevano saperlo. Del resto non conoscevano nemmeno quel 53enne ubriaco con cui avevano ingaggiato un battibecco.

Avevano avuto impressione che quell'uomo li stesse fotografando con il telefono cellulare. Disturbati da quanto stava accadendo, la coppia avrebbe chiesto spiegazioni all'uomo. Al ché sarebbero volate parole grosse. Alla fine, dunque, l'epilogo inaspettato: il 53enne, del posto, ha estratto dalla tasca la pistola ad aria compressa e l'ha puntata contro i giovani. Minacciandoli. I malcapitati in un amen quindi si sono girati e sono scappati via a gambe levate. Chiamando il 112.

Nelle vicinanze (il fatto è accaduto a due passi dalla stazione degli autobus Atvo) si trovava una pattuglia della polizia municipale, che, sulla base della descrizione fisica fornita dagli adolescenti, non ha avuto difficoltà a individuare l'aggressore e a fermarlo. Il 53enne, privo di occupazione e con problemi di alcolismo, è stato denunciato a piede libero per minaccia a mano armata e ubriachezza molesta. L'arma è stata sequestrata.

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