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Cronaca

Smog e polveri sottili: "Venezia tra le città peggiori in Italia in quanto a sforamenti"

Pianura Padana, come spesso accade, osservata speciale sul fronte inquinamento. I dati sono del Centro Epson Meteo, secondo cui la qualità dell'aria dovrebbe rimanere scarsa

E' il rovescio della medaglia dell'alta pressione: se ha portato quasi ovunque sole e stabilità atmosferica, ha determinato - a causa dell'effetto combinato con le 'inversioni notturne', con un pesante strato di aria fredda nei bassi strati - anche un pesante accumulo di inquinanti. In molte città del Nord, rende noto il Centro Epson Meteo, le concentrazioni di particolato Pm10 restano oltre il limite consentito. Venezia non fa eccezione.

Domenica le concentrazioni hanno superato i 100 microgrammi/metro cubo in Veneto (a Treviso 104 microgrammi) e Piemonte (a Torino 101 microgrammi), pessima la qualità dell'aria anche in Lombardia (a Bergamo 82, a Milano 63). Il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana è 50 microgrammi da non superare più di 35 volte l'anno, mentre il valore limite annuale per la protezione della salute umana è 40 microgrammi.

Per questo motivo sono già scattati i primi blocchi parziali del traffico alle vetture più inquinanti. A Milano e Bergamo è l'ottavo giorno consecutivo con Pm10 alle stelle, a Roma è l'undicesimo. Secondo i dati di Legambiente (aggiornati al 6 dicembre), le città più "nere" quest'anno sono Torino con 62 giorni di sforamenti, Frosinone con 59 giorni, Venezia con 53, Milano con 52 e Padova con 50. L'inquinamento, secondo il Centro Epson Meteo, non è destinato a diminuire: nessun cambiamento, infatti, è in vista sul fronte meteorologico.

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